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Michelle Causo, tensione al corteo a Primavalle: blitz nel palazzo del killer

Maria Elena Marsico

C'è chi indossa le tshirt con la foto di Michelle Causo, chi espone cartelli con diverse scritte, "la violenza contro le donne è una delle cose più vergognose violazioni dei diritti umani", si legge. E poi ancora: "stop alla violenza".  "È una manifestazione pacifica per ricordare la nostra amica e tutte le vittime di violenze ", spiegano i giovani presenti. Il corteo organizzato per la giovane uccisa il 28 giugno scorso nel quartiere di Primavalle, a Roma, è partito da via Torrevecchia 1104, dalla chiesa di santa Maria della Presentazione dove si è svolta la messa per il trigesimo. Dopo circa mezz'ora a piedi è arrivato in via Stefano Borgia, nel punto in cui è stato trovato il corpo della ragazza uccisa il 28 giugno scorso. Tanti i giovani presenti. Ci sono anche i genitori e il fidanzato Flavio. "Giustizia! Lo Stato dov'è?" hanno gridato gli amici della vittima.

 

  

Dopo aver bloccato il traffico per qualche istante in via di Torrevecchia e aver colpito una macchina, il corteo è proseguito. Alcuni ragazzi hanno lasciato la marcia per qualche minuto e sono entrati nel palazzo dove Michelle è stata uccisa, sfondando il portone. Hanno lasciato i cartelli mentre gridavano "Giustizia". Urla e fischi contro l'assassino riempivano la strada. Dopo qualche minuto hanno raggiunto via Stefano Borgia, dove è stato trovato il corpo della giovane. Lì i ragazzi e le ragazze si sono raccolti in un minuto di silenzio e hanno acceso dei fumogeni colorati. "Nessuno vuole la violenza, in primis Michelle, ma il ragazzo deve essere punito come merita. Chiedo che lo Stato faccia il proprio lavoro", dice la mamma di Michelle, Daniela Bertoneri. "Siamo qui per ricordarla e chiedere "giustizia" e soprattutto per fare capire che le donne non vanno toccate nemmeno con un fiore. Perché nessuno si è accorto che Michelle urlava?", chiede Asia, un'amica della vittima mentre regge uno striscione. Si legge: "Mai più nessuna donna uccisa. Michelle vive per sempre".