dramma

Appio Latino, scoppia un incendio in casa: un anziano muore carbonizzato

Massimiliano Gobbi

Anziano muore carbonizzato all'interno della sua abitazione nel quartiere Appio Latino. A Tor Cervara, invece, 4 pompieri restano intossicati in una palazzina in fiamme. E' il triste bilancio della mattinata della Capitale. Tragedia al civico 48 di via Michele Amari, dove, poco prima delle 8 è scoppiato un incendio al primo piano di un palazzo costato la vita a un inquilino morto per intossicazione da fumo. Secondo le prime identificazioni, si tratterebbe di un uomo di 66 anni che abitava all’interno della struttura. 

Le fiamme hanno iniziato a propagarsi con una velocità incredibile, erodendo senza sosta le pareti e le stanze della sua abitazione. Sul posto sono giunte così diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti da Tuscolano con a seguito l’autoscala e il carro degli autoprotettori, oltre ai carabinieri della stazione Roma Tuscolana e il personale sanitari dell’Ares 118 con ambulanze. 

  

L’appartamento in questione è stato sequestrato. Indagini in corso da parte dei militati. Da capire quali siano state le cause che hanno portato all’incendio. Al momento nessuna ipotesi a riguardo.

Fiamme anche al terzo piano in un appartamento di via degli Armenti, all’incrocio con via Collatina, nella zona di Tor Cervara dove sono rimasti intossicati  4 vigili del fuoco che si sono introdotti per salvare un inquilino in difficoltà.

"Quattro vigili del fuoco sono rimasti intossicati mentre operavano nello spegnimento delle fiamme divampate in un abitazione all'altezza di via Collatina - commenta Riccardo Ciofi, Segretario Generale Fns Cisl Roma e Rieti -  I colleghi, due della sede di Tuscolano 2 e due provenienti dalla sede La Rustica  sono stati soccorsi e trasportati nei più vicini nosocomi, al Vannini e al policlinico Umberto I dove dalle prime notizie non hanno riportati gravi conseguenze e sono stati sottoposti a terapia con l’ossigeno". 

"Purtroppo può accadere anche questo - aggiunge -  Il nostro lavoro è un rischio continuo e ogni intervento può nascondere insidie e pericoli che potrebbero compromettere anche la nostra vita. La professionalità e la dedizione con la quale siamo impegnati negli interventi ordinari e straordinari dimostrano come il lavoro che svolgiamo è insostituibile. Tra incendi nella capitale e il soccorso ordinario il dispositivo dei vigili del fuoco è messo a dura prova. Auguriamo a  tutti i colleghi una pronta guarigione e aspettiamo al più presto che tornino in servizio". Sul posto, anche in questo caso, oltre ai pompieri, anche i sanitari del 118. Restano da capire le cause che hanno generato il rogo.

Massimiliano Gobbi