escamotage

Colpo di coda di Virginia Raggi: assemblea a due giorni dal voto a Roma. Golpe sulle partecipate?

Susanna Novelli

Non era mai accaduto prima. Ma del resto di «indediti» questa amministrazione a Cinque Stelle ne lascia parecchi in cinque, lunghissimi, anni di mandato. Così, il 29 e il 30 settembre, vale a dire a due giorni dal voto per il rinnovo di sindaco, consiglio comunale e Municipi, viene convocata una doppia seduta dell’Assemblea capitolina, dalle 9 alle 13.30 mercoledì prossimo e dalle 9 alle 14.30 giovedì. Mai si era arrivati così in ritardo nell’approvazione (d’obbligo) del Bilancio consolidato del 2020 e una variazione di Bilancio 2021-2023. Viene da chiedersi chi dei 48 consiglieri, tutti impegnati nella chiusura della campagna elettorale, si prensenterà in aula per il voto e, considerato che la maggioranza grillina era già crollata mesi fa, se si riuscirà ad approvare le delibere nell’ordine dei lavori. E non è tanto l’atto "formale" del bilancio a preoccupare, quanto ciò che è stato messo in agenda il 30 settembre: l’approvazione dei Bilanci Farmacap e il «primo aggiornamento della deliberazione dell’Assemblea capitolina n. 214 del 30 dicembre 2020 avente ad oggetto la «razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche di Roma Capitale di primo e secondo livello».

 

  

 

Ora, se a pensar male spesso ci si «azzecca», c’è chi vede in questa anomala convocazione dell’Assemblea un ultimo, disperato tentativo di portare a temine la fusione di Farmacap con Zétema e il colpo letale su Roma Metropolitane che nel progetto grillino andrebbe accorpata al Dipartimento capitolino della Mobilità. Su quest’ultima infatti, nonostante le incalzanti richieste dei sindacati, non si è riusciti a sapere se il 27 decine di dipendenti avranno lo stipendio. Questo a fronte di una possibile «spintarella» del collegio sindacale al commissario liquidatore di portare di fatto i «libri in tribunale» nonostante una commessa da 2,9 milioni di euro appena siglata da responsabile del Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale in favore proprio di Roma Metropolitane.

 

 

«Non accetteremo alcun colpo di coda a poche giorni, anzi ore, dalle elezioni amministrative - tuona il segretario regionale Uiltrasporti Lazio, Alessandro Bonfigli - chiediamo chiarezza immediata sugli stipendi dei dipendenti e che qualunque disponibilità economica di Roma Metropolitane venga utilizzata per retribuire il lavoro, così come quanto dovuto dal Socio unico, cioè il Campidoglio, per le attività svolte e che ancora non sono state saldate. Il buonsenso vorrebbe suggerire a tutti i soggetti coinvolti di astenersi da qualunque presa di posizione in questo momento, per non limitare o alterare il raggio di azione di chi, tra pochi giorni, avrà la piena legittimità di governare e impostare le strategie che riterrà più opportune».