nessuno va dimenticato
Roma, il piano anti-degrado di Enrico Michetti per una città pulita: ripristineremo legalità e decoro
Un appuntamento nel cuore vivo delle periferie di Roma, al Mercato comunale della Magliana, in via Pescaglia, e in pieno agosto. Lì, infatti, è arrivato il candidato sindaco di Roma del centrodestra Enrico Michetti, assieme alla candidata prosindaco Simonetta Matone e al leader della Lega Matteo Salvini. «I cittadini - ha scritto Michetti in un post Facebook - denunciano uno stato di degrado che negli anni è peggiorato. Molti i problemi: dai rifiuti ai campi rom anche abusivi che sorgono sotto il viadotto della Magliana. È necessario ripristinare uno stato di legalità e di decoro per un quartiere che invece oggi è abbandonato a se stesso. Il nostro impegno dovrà essere quello di non lasciare più soli i cittadini risolvendo le criticità che oggi abbiamo potuto verificare sul luogo». Il segretario leghista, dal suo canto, ha dato il timbro di una campagna elettorale molto orientata sul territorio. «Strada per strada, quartiere per quartiere, borgata per borgata, siamo scesi in campo con una squadra di assoluto livello e persone concrete». E ancora: «pensiamo a una città pulita, efficiente, moderna, con dei quartieri popolari curati e non dimenticati come è accaduto negli ultimi anni».
Simonetta Matone, che correrà anche come capolista nella Lega, osserva: «I problemi di Roma non vanno in vacanza. C’è chi parte e se lo può permettere e chi no. Il nostro impegno sarà quello di far uscire la città dal degrado e renderla vivibile 365 giorni l’anno garantendo sicurezza, pulizia, trasporti funzionanti e luoghi della cultura fruibili per tutti». Nel pomeriggio, i due componenti del ticket hanno partecipato a un’intervista congiunta con Radio Radio, a contrassegno di una giornata che ha sancito la smentita pratica di certi retroscena velenosi che parlavano di freddezza tra i due. «Simonetta è una persona straordinaria» osserva Michetti ai microfoni dell’emittente. «Non ci siamo mai sovrapposti e siamo compatibili», assicura Matone, La candidata prosindaco, inoltre, individua l’ambito d’azione su cui vorrebbe concentrarsi in caso di vittoria. «Mi piacerebbe occuparmi di rifiuti - annuncia - Perché è vero che la campagna elettorale non può basarsi solo su quello, e Roma non è soltanto cumuli di immondizia, ma è la cosa che la gente chiede di più, a me ed Enrico». Affrontare il tema, quindi, «facendo quello che ha fatto Bertolaso all’epoca dell’emergenza rifiuti in Campania: sgombererò i rifiuti dalle strade ricorrendo anche all’Esercito, per un breve lasso di tempo li conferì all’Estero, ma poi risolse il problema in maniera sistematica. Non si può continuare così. È uno spettacolo indegno e pericoloso».
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Poi Michetti è tornato anche a parlare del rapporto tra Campidoglio e cittadini, stigmatizzando «un’amministrazione autoreferenziale che per attirare la benevolenza dei propri dipendenti distribuisce incentivi per milioni di euro». L’allusione, evidente, è alla notizia dei 36 milioni di euro in premi legati alle prestazioni dei dipendenti che il Comune di Roma sarebbe in procinto di distribuire. «Al Campidoglio - spiega Michetti - devono accedere i corpi intermedi, le imprese, anche il singolo cittadino. Se non si ascoltano le istanze, è impossibile assumere le iniziative». Proseguono, intanto, gli incontri con le categorie. Ieri è stata la volta degli imprenditori balneari di Ostia. «Rappresentano - ha detto Michetti - un settore importantissimo. Con loro si può attuare un programma di sviluppo del turismo che non deve limitarsi alla sola stagione estiva ma può ampliarsi anche oltre. Il nostro litorale può offrire percorsi naturalistici con l’area delle Dune di Capocotta, la Pineta di Castel Fusano e la Riserva di Castel Porziano. Per non parlare del fascino di Ostia Antica, un gioiello che va promosso in tutto il mondo. Basta avere la forza e le idee per cogliere certe opportunità».