Paura

Caos, paura e fiamme nella Capitale: terrore per l'incendio sul treno Roma-Lido

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Fernando Magliaro

Un minuto di botti tipo Capodanno, una carrozza letteralmente bruschettata: all'altezza di Tor di Valle si staccano i cavi della linea elettrica aerea sulla ferrovia Roma-Lido, cadono sopra il convoglio in transito direzione Ostia e inizia una sarabanda di mortaretti che nemmeno a Piedigrotta a mezzanotte del 31 dicembre. Treno che si ferma, passeggeri che fuggono sui binari, Vigili del Fuoco, Vigili urbani, Carabinieri, personale Atac che accorre. Piccoli roghi si accendono ai lati della linea, subito spenti dai pompieri. Fortunatamente, nessun ferito ma ovviamente infiniti disagi per la linea interrotta e i bus sostitutivi stracolmi.

 

  

Sulla questione è arrivato un comunicato congiunto di Fabrizio Ghera, capogruppo di FDI alla Regione Lazio e Andrea De Priamo, capogruppo di FDI in Campidoglio. "Ciò che si è verificato poche ora fa sulla tratta Roma-Lido all'altezza di Tor di Valle, dove un treno, attraverso il pantografo, ha tranciato di netto i cavi dell'alta tensione, necessita di una spiegazione urgente e non rinviabile da parte di Comune e Regione. Se non ci è scappato il morto è stato per puro caso, anche se sono state avvistate alcune persone, in preda al panico, uscire dalle porte. Mentre il treno, in seguito alla caduta dei cavi continuava a prendere fuoco, perché l'energia non si è interrotta attraverso gli extrarapidi delle sottostazioni? Ci chiediamo se Atac abbia svolto regolare manutenzione, se è intervenuta prontamente, quale è stato il loro ultimo intervento effettuato sulla linea e soprattutto se la Regione Lazio, proprietaria dei mezzi ed ente erogatore della stessa, abbia a sua volta tenuto sotto controllo l'intera tratta. Troviamo assurdo, nel 2021, che accadano simili incidenti".