DA MARTEDì 19 MAGGIO

A Roma la cultura riparte su prenotazione

Antonio Angeli

A Roma riparte la cultura, un po’ per volta, per il momento su prenotazione, e in forma «sperimentale». Si inizia con i Musei capitolini, il Palazzo delle Esposizioni e Palazzo Braschi con la mostra «Canova, eterna bellezza» che riapriranno da martedì 19 maggio. Dal 2 giugno invece è prevista la riapertura di tutti gli altri spazi della rete dei Musei civici e delle aree archeologiche, quindi anche dei Fori Imperiali. In estate, a luglio, sarà la volta degli spazi del Mattatoio e probabilmente anche del Macro e La Pelanda. Questo il programma illustrato oggi in videoconferenza dal vicesindaco e assessore alla Crescita culturale di Roma, Luca Bergamo, dalla Sovrintendente capitolina ai beni culturali, Maria Vittoria Marini Clarelli, e dal presidente dell’azienda speciale Palaexpo, Cesare Pietroiusti. «Gli spazi espositivi aprono dal 19 maggio. Le biblioteche aprono invece dal 25 maggio - ha spiegato Bergamo - Iniziamo a riaprire con un atteggiamento di carattere sperimentale, quello che è stato messo in campo risponde alle linee guida della task force di governo. Vogliamo dare il segnale - ha aggiunto - che la vita di comunità può riprendere e allo stesso tempo può riprendere in sicurezza». Per l’accesso agli spazi espositivi che aprono dal 19 maggio, ma anche per quelli in ripartenza dal 2 giugno, è prevista la prenotazione obbligatoria anche per i possessori della Mic, una card riservata a chi abita a Roma o nell’area metropolitana e che al costo di 5 euro l’anno consente l’accesso gratuito a tutti gli spazi della rete Musei in Comune. Per i possessori di Mic la prenotazione è gratuita e inoltre dal 19 al 21 maggio l’accesso ai Musei capitolini sarà riservato esclusivamente a loro. «Con l’occasione vogliamo rendere chiaro il vantaggio tecnico ed economico della Mic per i romani, card per cui abbiamo previsto un’estensione della durata corrispondente al periodo di chiusura dei musei», ha sottolineato il vicesindaco. Quindi chi era già in possesso della card potrà prolungare la durata della stessa per un periodo corrispondente a quello della chiusura. La prenotazione è obbligatoria anche se non prevista dalle linee guida di governo: «Per la tutela dei lavoratori e del pubblico - ha spiegato Marini Calrelli - è meglio, in questo modo sappiamo chi era nel museo e quindi se per caso c’è una positività al Covid possiamo anche tracciare chi era nel museo in quel momento». «Al momento della prenotazione obbligatoria al visitatore vengono indicate le prescrizioni da seguire, quindi uso della mascherina, misurazione della temperatura all’ingresso con termo scanner e quant’altro è previsto», ha aggiunto la Sovrintendente. Dal punto di vista dell’offerta, dal 19 maggio al 2 giugno, oltre all’accesso ai Musei capitolini e alla mostra dedicata a Canova, il Palazzo delle Esposizioni ricomincia con le mostre interrotte all’inizio del lockdown e prorogate: Gabriele Basilico e Jim Dine. «La mostra su Gabriele Basilico va avanti fino al 2 giugno - ha spiegato il presidente di Palaexpo -, successivamente seppur con ritardo si allestirà l’esposizione World presse photo». Dovrebbe riaprire invece «dal 9 luglio il Mattatoio» mentre sono in corso delle valutazioni per la riapertura del Macro e La Pelanda: in questo ultimo caso «in attesa di ospitare grandi festival - ha sottolineato Pietroiusti -, stiamo ragionando sul creare residenze produttive con incontri limitati con il pubblico, stiamo provando a immaginare nuovi scenari di organizzazione dello spazio con il pubblico e i performer, stiamo immaginando anche spazi pubblici nel quartiere Testaccio». Slitta infine a dopo l’estate la mostra sui marmi di Villa Torlonia, evento particolarmente atteso nella Capitale e che era in programma a partire dal 4 aprile nei nuovi spazi espositivi dei Musei capitolini a Palazzo Cafarelli.