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Bruciano i rifiuti, ennesimo rogo tossico al Lido delle Salzare di Ardea

Massimiliano Gobbi

Ancora un ennesimo incendio nel complesso residenziale “Lido delle Salzare” di Ardea, sul litorale romano.Ad andare a fuoco tanti cumuli di rifiuti che circoscrivono la palazzina. Questa sera una colonna di fumo nero ha invaso nuovamente il complesso e le abitazioni circostanti. Una situazione di profondo degrado sempre più frequente in zona. Ultimo in ordine di tempo il grande incendio doloso di Pasqua dove molte squadre dei vigili del fuoco, con il supporto degli agenti della polizia locale e della poliza di Stato, sono state costrette ad intervenire per spegnere i roghi appiccati dai soliti residenti "abusivi" che vanno dietro alla palazzina “D”, smontano i pezzi di vetture e altro materiale, per poi ammucchiare quello che non serve nella mega discarica, alla quale periodicamente danno fuoco. Nel complesso risiedono inoltre molte famiglie con molti minori che in gruppo, e senza alcuna protezione, rovistano tra i rifiuti della discarica, abbandonati a sé stessi. Nelle abitazioni alcune finestre non hanno i vetri, né acqua e né luce con situazioni igenico-sanitarie allarmanti. “Una situazione insostenibile – dichiarano alcuni abitanti delle ville vicine - sono anni che nessuno si muove e certamente non può più andare avanti così. Il Sindaco prenda un provvedimento considerando che le case sono di proprietà comunale“. Sono partiti così gli appelli al Prefetto di Roma. A scrivere due distinte lettere sono stati il presidente dell’osservatorio nazionale amianto, avv. Ezio Bonanni, e il segretario generale della Fns Cisl di Roma e Rieti, Riccardo Ciofi. "Richiamiamo l’attenzione sulla condizione di rischio per rifiuti e per precarietà igienico-sanitaria nel complesso residenziale Le Salzare di Ardea - scrivono dall’Ona - Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco  sono già intervenuti più volte ed è per tale motivo che, interpretando le richieste della cittadinanza,  chiediamo un intervento per lo sgombero e per la risoluzione e messa in sicurezza e il ripristino della legalità". L’avvocato Bonanni,  ritiene che si debba agire subito per «la tutela dell’ambiente, del territorio e della salute pubblica». Sulla stessa lunghezza d’onda si muovono i vigili del fuoco: «La condizione di degrado e trascuratezza in cui versa l’area - spiega il sindacalista Ciofi - richiede una attenzione particolare in quanto, a seguito di numerose e continue segnalazioni della cittadinanza, i vigili del fuoco sono stati impegnati nello spegnimento di roghi tossici sprigionati dal materiale bruciato ivi accumulato». E non è tutto: «Sollecitiamo un intervento da parte degli enti competenti per trovare  una soluzione definitiva alla questione» ha aggiunto Ciofi, evidenziando anche come si sia di fronte, nonostante il lavoro costante dei vigili del fuoco, a una possibile «emergenza ambientale, igienico-sanitaria e di sicurezza paragonabile a quanto accaduto nella zona di Castel Romano».