TENSIONE NELLA CAPITALE

La polizia sgombera i migrantiScontri in piazza Indipendenza

Silvia Sfregola

Sassi e bombole di gas contro gli agenti di polizia. E idranti nei confronti di un gruppo di rifugiati eritrei evacuati da quattro giorni dall'ex sede di Federconsorzi e Ispra di via Curtatone. È alta tensione urbana quella andata in scena oggi a Roma in piazza Indipendenza, a pochi passi dalla stazione Termini. Dall'alba è iniziato il lungo sgombero dei giardini, occupati da un gruppo di circa 100 stranieri(gran parte rifugiati). Secondo la questura le forze dell'ordine sono state aggredite con sassi bottiglie incendiarie e peperoncino: al lancio di oggetti la risposta è stata quella usare l'acqua per evitare "che venissero accesi fuochi e liquidi infiammabili". Per gli scontri è al vaglio la posizione di quattro stranieri. Medici Senza frontiere denuncia invece 13 feriti, tra i quali un'anziana colpita dal getto di un idrante. Ma è polemica sui metodi dello sgombero. Il motivo? In diversi video si sente distintamente un funzionario della polizia ordinare ai suoi "Questi devono sparire peggio per loro. Se tirano qualcosa spaccategli un braccio". La stessa questura ha annunciato di aver avviato "approfondimenti per accertare eventuali irregolarità", provvedimento adottato proprio in merito al video "in cui si sentono frasi concitate di invito ad intervenire con decisione, in caso di lancio di oggetti, contro i manifestanti in fuga". In precedenza la polizia aveva parlato di un intervento "resosi urgente e necessario dopo il rifiuto di ieri ad accettare una sistemazione alloggiativa offerta dal comune di Roma ma soprattutto per le informazioni di alto rischio pervenute". Sono #rifugiati. Le persone vanno trattate con dignità, non con gli idranti. Basta sgomberi senza nessuna alternativa! #PiazzaIndipendenza pic.twitter.com/AD3LJPll6b— MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) 24 agosto 2017 La Caritas attacca: "Lo sgombero dell'immobile in piazza Indipendenza era noto da tempo quello che lascia interdetti è il modo in cui questo è avvenuto, senza alcuna programmazione ed in una logica emergenziale che non può far altro che portare all?escalation cui abbiamo assistito". Per il Centro Astalli si è trattato di uno sgombero "effettuato in regime di emergenza, senza alcun lavoro sociale previo e senza soluzioni commisurate ai bisogni effettivi delle persone non può essere la risposta a un problema annoso e complesso come la mancata integrazione di tanti rifugiati". Addirittura sgomento mons. Paolo Lojudice, vescovo ausiliare di Roma: "E' un caos totale. Fa impressione - e una certa paura - vedere gestire le situazioni in questo modo". Sul fronte politico plauso da Forza Italia e Lega, con Barbara Saltamartini che chiede l'"espulsione immediata per gli immigrati sgomberati dopo 4 anni dal palazzo di Via Curtatone a Roma che questa mattina hanno aperto una vera e propria guerriglia urbana". Contro la Raggi si scaglia Pippo Civati di Possibile: "Continua la pessima gestione dell'accoglienza dei migranti, ma dopo violenza e durezza di oggi il ministro dell'Interno Minniti deve riferire in Parlamento". Stessa linea da Mdp, che chiede subito un'interrogazione al titolare del Viminale per sapere "quali azioni abbia intrapreso per la collocazione temporanea delle persone coinvolte nello sgombero".