POLIZZEGATE

Grillo blinda la Raggi: "Ti stimo. Chi sta con te sta con M5s"

Silvia Sfregola

La giunta, il caso nomine e alla fine il polizzegate. I riflettori sulla sindaca di Roma non si spengono più ma Virginia Raggi non si tocca, anzi "nun se tocca". Beppe Grillo blinda il primo cittadino di Roma, prima con un sonetto romanesco poi con una lettera pubblicata sul suo blog nella quale avverte: "Chi sta con te, sta con il MoVimento. E viceversa". Insomma il leader dei pentastellati mette la sua faccia sul primo cittadino della Capitale, coinvolta nell'inchiesta dei pm romani sulle nomine e stretta nella guerra interna al MoVimento. Grillo più che Trilussa sembra vestire i panni di chi, sotto la statua di Pasquino, denunciava in versi le malefatte dell'epoca dei Papi a Roma: "Dar primo giorno dopo l'elezzione l'hanno accerchiata dandoje er tormento, io ciò 'n idea de tutta a situazzione, s'è messa contro quelli der cemento". "Fate attenzione quindi 'brava' gente er Sinnaco de roma nun se tocca - prosegue - er popolo ha votato e nun se pente. In verità ve dico: 'puliteve la bocca'".   Il sonetto dell'elettore grillino  Prima del messaggio personale che Grillo scrive alla sindaca sul blog dei Cinquestelle compare il sonetto che un elettore romano, Antonio Ventrone, dedica alla Raggi e pubblica sulla sua pagina Facebook. "Dar primo giorno dopo l'elezzione, l'hanno accerchiata dandoje er tormento, io ciò 'n idea de tutta a situazzione, s'è messa contro quelli der cemento. Sò entrati prepotenti ner privato, vorebbero costrignela a la resa. Quarcuno ha fatto i conti e s'è sbajato, l'ho vista stanca e quarche vorta tesa. È stata troppo ingenua davvero ha fatto quarche erore e chiesto scusa, quello che dice sò ch'è tutto vero da oggi l'hanno messa sotto accusa. Le cose, certo stanno messe male pe quelli che se sò arubbati tutto, er tempo passa e la pressione sale, quello che c'era prima sarà distrutto. Giornali e giornalisti de regime palazzinari, burocrati e banchieri nun tornano li conti co le stime se sò incazzati pure l'ingenieri Virginia è onesta e pure preparata er popolo ha capito, de chi fidasse sippure tutti l'antri, sò in parata faremo tornà i sordi ne le casse. Fate attenzione quindi 'brava' gente er Sinnaco de Roma nun se tocca er popolo ha votato e nun se pente. In verità ve dico: "puliteve la bocca". Il "tutti contro Raggi", che coinvolge anche volti noti all'interno del MoVimento, non piace al comico genovese, che nel pomeriggio mette da parte il dialetto romano per mandare il suo messaggio forte e chiaro: "Cara Virginia, non deve essere facile ammettere i propri errori come tu hai avuto il coraggio di fare pubblicamente. Anche per questo hai la mia stima" e "in qualità di garante del MoVimento 5 Stelle sono con te". Non è tutto: "Roma ha bisogno del MoVimento 5 Stelle e ha scelto te per attuare il cambiamento che abbiamo proposto" e avverte: "Chi sta con te, sta con il MoVimento. E viceversa". Insomma chi rema contro Raggi sappia che la porta è aperta. Secondo Grillo quello che si dice sul sindaco della città eterna sono "una marea di invenzioni" e vedere "la polizza vita come strumento corruttivo è una fantasia malata, non un reato. La verità... che cosa è? In questo momento un coriandolo dentro un oceano diffamatorio". Raggi apprezza e su Facebook ringrazia Beppe e assicura: "Tengo la barra dritta e vado avanti per Roma" Oggi è anche la giornata della smentita di Roberta Lombardi, individuata come la gola profonda che ha informato i giornali della polizza di 30 mila euro intestata alla Raggi. "Chiamata a deporre come teste - scrive Il Corriere della Sera - svelò per prima ai pm l'esistenza dei contestati investimenti". La deputata grillina finita nell'occhio del ciclone, e che con le sue rivelazioni avrebbe fatto adirare tutti i vertici del MoVimento, adesso prova a difendersi e in un post pubblicato su Facebook attacca le ricostruzioni fantasiose dei giornalisti. "Non c'è limite alle bufale che ci rifila un certo tipo di stampa" scrive la Lombardi che smentisce pubblicamente e categoricamente di essere stata lei "a parlare per prima dell'esistenza delle polizze fatte da Salvatore Romeo" di cui una indicava come beneficiaria appunto la sindaca di Roma.