LA TRUFFA

Corsi di formazione fantasma con i fondi del Ministero: indagati tre funzionari regionali

Silvia Sfregola

Otto persone, tra le quali tre funzionari della Regione Lazio, sono indagate dalla procura nell'ambito di un'inchiesta sui corsi di formazione regionali. I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno sequestrato beni immobili e disponibilità finanziarie per oltre 700.000 euro nei confronti degli 8 indagati (5 imprenditori e 3 funzionari regionali) e 5 società: le persone coinvolte sono accusate di aver illecitamente ottenuto finanziamenti pubblici per la realizzazione di corsi di formazione, in realtà mai svolti, finalizzati ad aggiornare ed accrescere le competenze dei lavoratori nell'ottica di sviluppare la competitività delle imprese.  Le indagini, svolte dalle fiamme gialle del nucleo di polizia tributaria di Roma, hanno fatto emergere un complesso sistema fraudolento realizzato da varie società e dai rispettivi rappresentanti legali che, con la compiacenza di alcuni funzionari della Regione Lazio, attraverso la presentazione di progetti fittizi, sono riusciti ad incamerare fondi provenienti dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e gestiti dalla Regione Lazio. L'elemento caratteristico della truffa perpetrata dai beneficiari delle erogazioni, consisteva nell'incassare il primo acconto del finanziamento, per poi scomparire nel nulla attraverso il trasferimento della sede legale presso indirizzi di comodo. Le indagini hanno fatto emergere, ad esempio, che la titolarità di una delle imprese coinvolte era stata trasferita ad un cittadino extracomunitario nullatenente, che faceva da prestanome, e la sede legale era stata stabilita presso un centro benessere.