NELLA CAPITALE

Natale di sangue due morti sulle strade

Silvia Mancinelli

Stava tornando a casa da Ostia, Luca. Ieri mattina aveva preso la sua moto per raggiungere alcuni amici, vista la bella giornata, ma a casa non è più tornato. Si è schiantato contro un pino della Cristoforo Colombo martoriata da buche e radici. Una strada fondamentale per la viabilità romana, trafficatissima eppure devastata alla stregua di una via periferica. A diciassette anni, Luca Miozzi è morto così. Dopo le feste di Natale passate con il papà e la mamma, alle 14,10 di ieri se n’è andato in sella all’Aprilia 125 che tanto aveva desiderato. Per lui sono stati inutili i tentativi di rianimazione fatti sul posto dai medici dell’ambulanza arrivati a sirene spiegate dal Grassi. Al vaglio dei vigili del X Gruppo Mare e del Gruppo Intervento Traffico l’esatta dinamica dell’incidente che non ha coinvolto altri veicoli. Tra le ipotesi quella che a far perdere il controllo della moto alla vittima siano state le radici dei pini sul margine destro della corsia centrale. Su uno di quei dossi, al chilometro 24,650 direzione Roma, sarebbe letteralmente saltato il diciassettenne finendo contro un albero do- po esser stato sbalzato dalla sella. La strada è stata chiusa al traffico fino al termine dei rilievi, lasciando alle auto la possibilità di spostarsi sulle corsie laterali. Straziante il pianto disperato dei genitori corsi sul posto appena saputa la notizia. Attaccassimo al padre, con il quale Luca aveva la foto del profilo Facebook, era al terzo anno del liceo scientifico Giuseppe Peano.  La notte tra il 23 e il 24 dicembre scorsi, invece, un terribile incidente nel sottopassaggio della Flaminia, all’altezza di Prima Porta, è costato la vita a una donna romana di 50 anni. Seduta al lato passeggero di una Volkswagen Passat, è morta poco dopo il ricovero in ospedale per le ferite riportate. Grave, ma non in pericolo di vita il marito alla guida. Sul posto una squadra dei vigili del fuoco che ha dovuto tagliare letteralmente in due la macchina per estrarre i due coniugi all’interno. Il tunnel è rimasto chiuso fino all’alba, per dar modo ai vigili urbani di fare i rilievi e alla ditta incaricata dal Comune di pulire il manto stradale. Anche in questo caso, a provocare lo schianto sarebbe stata l’alta velocità. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto e non è escluso che l’uomo al volante possa esser finito contro il muro della galleria per un colpo di sonno. Talmente violento l’impatto sul lato sinistro del tunnel, direzione raccordo anulare, da aver letteralmente fatto esplodere il motore in mille pezzi. Il cofano, schizzato via dopo il testa coda della station wagon e la strusciata sul cemento, è stato trovato cento metri più indietro.