IL SISMA NELLA CAPITALE

Sopralluoghi nelle scuole. Chiusa La Sapienza. Evacuato ministero Ambiente

Katia Perrini

Come annunciato dal sindaco Raggi, sono iniziati i controlli post-terremoto sulle scuole della Capitale. E, intanto, per precauzione, è stata chiusa l'Università La Sapienza mentre i dipendenti del ministero dell'Ambiente sono stati fatti tornare a casa per fessurazioni e crepe riscontrate negli uffici di via Cristoforo Colombo e via Capitan Bavastro. Il rettore Eugenio Gaudio «a seguito della decisione già assunta dall'Amministrazione di chiudere il Rettorato, gli uffici e le Segreterie nel ponte di Ognissanti per consentire a studenti e personale di usufruire della festività, ha stabilito di estendere la chiusura anche alle eventuali attività didattiche e di ricerca». I controlli, secondo quanto previsto anche per le scuole di Roma, saranno condotti nella giornata di oggi e, se necessario, di domani, «in modo da garantire la regolare riapertura mercoledì 2». Il sindaco di Roma, che in mattinata si era recata in visita nell'Istutito comprensivo di via Acquaroni a Tor Bella Monaca, ha fatto il punto sulla situazione di edifici pubblici e scuole, dopo l'incontro in serata con i presidenti dei Municipo. I tecnici specializzati del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana (SIMU), divisi in squadre, sono all'opera per effettuare sopralluoghi con massima priorità agli edifici scolastici. All'opera anche i tecnici dei Municipi per le operazioni di loro competenza. Fino alle 18.30 di oggi sono state effettuate le seguenti verifiche: Ponte Mazzini - dopo il sopralluogo è stata creata una corsia a senso unico al centro del ponte che va da lungotevere Gianicolense a Largo Perosi per il passaggio di mezzi pubblici e vetture private mentre è stato interdetto il passaggio pedonale. Il ponte rimarrà chiuso questa notte per consentire i lavori ad Acea; Tangenziale tratto Verano/Viale Castrense - non sono state evidenziate criticità e la corsia in direzione Viale Castrense riaprirà domani mattina, mentre rimarrà chiusa la rampa di accesso da via Prenestina che richiede un piccolo intervento di riparazione della pavimentazione; Galleria P.A.S.A. (Principe Amedeo Savoia Aosta) - parziale chiusura della corsia preferenziale a causa del potenziale distacco del rivestimento in travertino. Sono stati controllati, inolte, un edificio del Tempio di Giove è stata constatata la caduta di parti di cornicione oltre alla formazione di alcune nuove fessure aggiuntive a quelle già preesistenti; Foro Italico n. 340 per viadotto Olimpica in corrispondenza del Circolo sportivo Corte dei Conti; Anagrafe in via Petroselli 50 per verifica statica; Dipartimento Turismo in Via di San Basilio; Archivio Capitolino; Museo Napoleonico per verifica statica; Museo in Trastevere e Museo Canonica per verifica statica; Sovrintendenza Piazza Locatelli per verifiche del fabbricato. Per quanto riguarda gli edifici scolastici sono arrivate dai tecnici dei 15 Municipi circa 50 segnalazioni in totale. Dalle verifiche effettuate finora non sono emersi danni riconducibili al terremoto ma poche criticità legate a deficit di manutenzione. I sopralluoghi dei tecnici comunali continueranno comunque anche nella giornata di domani. Sul fronte chiese nel centro storico di Roma sono state dichiarate nelle prime ore del mattino inagibili a scopo precauzionale dopo i sopralluoghi dei vigili del fuoco, San Francesco nel rione Monti e la chiesa di piazza Sant'Eustachio. Inagibile anche la chiesa San Barnaba di Marino, ai Castelli romani. È stata invece chiusa e poi riaperta la Basilica di San Paolo, che ha riportato alcune crepe. Crepe anche nella basilica di San Lorenzo, danneggiata nella navata.