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Olimpiadi 2024 Renzi pronto a firmare al posto della Raggi

Il sindaco ribadisce il suo messaggio Prima impianti di quartiere e palestre

Olimpiadi 2024 Renzi pronto a firmare al posto della Raggi

Renzi

E se da «Roma 2024» si passasse a «Italia 2024»? È la «pazza idea» che arriva direttamente da Palazzo Chigi e che porterebbe il Governo guidato da Matteo Renzi a sostituirsi al sindaco Virginia Raggi e a firmare in prima persona il documento che perfeziona la candidatura. Un fax che il Cio attende entro il prossimo 7 ottobre, ma che il Movimento 5 Stelle ha già lasciato intendere che non invierà.


La strategia in Campidoglio, infatti, pare non essere cambiata. Se c’è una cosa sulla quale la maggioranza pentastellata sembra compatta è proprio il «No» alle Olimpiadi. O meglio, il fatto che la candidatura ai Giochi non sia una priorità. E così, il fatto che nel dossier ci siano altre 11 città italiane coinvolte potrebbe spingere il premier a sentirsi in obbligo - autorizzato dal Cio - a mettere la firma al posto del titolare del Campidoglio, portando avanti un iter che ai pentastellati romani non interessa minimamente, anzi. La domanda a questo punto è se ci sarà una contromossa. Ad oggi, appare improbabile che il duo Virginia Raggi–Daniele Frongia decida addirittura di portare in Assemblea Capitolina una delibera per annullare la candidatura. Anzi, da tutta questa storia, il Comune potrebbe anche guadagnarci. In che modo? Se «Roma 2024» si trasformasse davvero in «Italia 2024» (anche se il Cio non prevede questa formula adottata, invece, per i mondiali di calcio) sarebbe il Governo nazionale a dover stanziare i fondi necessari per adeguare le infrastrutture sportive e della mobilità indispensabili per svolgere i Giochi.


Non solo. Perché in queste ore il Coni, attraverso il suo presidente Giovanni Malagò, starebbe studiando un’offerta «non rifiutabile» al Comune di Roma: la ristrutturazione e messa a norma dei principali impianti sportivi capitolini. A confermarlo, tra le righe, la stessa Virginia Raggi, che ieri ha parlato a margine della festa del Fatto Quotidiano a Testaccio: «Sono rimasta con Malagò che ci saremmo sentiti dopo l'estate. L'estate non è ancora finita, ci sentiremo. Roma è piena di impianti sportivi comunali, circa 150, in condizioni disastrose. Nelle scuole lo sport si pratica solo un'ora a settimana: le sembra normale? E poi parliamo di Olimpiadi. Ogni discorso sulle Olimpiadi è rinviato a dopo l'incontro che avrò con Malagò». Un concetto ribadito anche dal palco della festa del Fatto: «Un atleta deve crescere prima di arrivare alle Olimpiadi e nelle scuole si fa sport solo una volta a settimana, un’ora alla settimana». Insomma: le priorità non sono i Giochi, le priorità sono gli impianti di quartiere e le palestre. Il messaggio è piuttosto chiaro e vedremo se sarà spiegato ancora meglio questa mattina, quando il vicesindaco incontrerà la delegazione degli atleti che si recheranno a Rio de Janeiro per le paralimpiadi.

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