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Quei consigli sbagliati al killer di Sara

Il collega: "Compra spray al peperoncino". Un altro: "Incendia l’auto del fidanzato". Nel mirino dei magistrati lo scambio di sms su Whatsapp. Oggi vertice in procura

Quei consigli sbagliati al killer di Sara

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Nei piani del killer di Sara c’era anche l’acquisto di uno spray al peperoncino. Vincenzo Paduano, finito in carcere otto giorni fa con l’accusa di omicidio premeditato e stalking, oltre a essersi munito di un liquido altamente infiammabile (lui dice alcol, ma gli investigatori pensano si tratti di benzina), aveva intenzione di comprare anche un barattolo di gas urticante, di quelli venduti legalmente per l’autodifesa. Lo ha rivelato agli inquirenti il giorno in cui è stato ritrovato, in un tratto buio e isolato di via della Magliana, il cadavere semi carbonizzato di Sara Di Pietrantonio. In quel primo interrogatorio, il 27enne, ripercorrendo le tappe della sera del delitto, ha raccontato di aver scambiato dei messaggi su Whatsapp con Federico Rori, con il quale svolge un servizio di guardiania non armata presso la sede della Regione Lazio. Sarebbe stato lui a consigliare a Paduano l’acquisto dello spray.

 

 

Solitamente si tratta di un prodotto usato dalle donne come strumento di difesa dalle aggressioni. Tuttavia, in mano a un uomo, che – come sostiene la Procura – meditava da giorni una vendetta contro la sua ex fidanzata e il ragazzo con il quale si stava frequentando, potrebbe essere stato impiegato con il fine opposto: quello di aggredire. Come mai i due vigilantes si siano trovati a parlare dell’acquisto del gas al peperoncino e a quale scopo, è uno dei punti da chiarire. Rori è lo stesso collega che ha riferito agli uomini della Squadra mobile, al comando di Luigi Silipo, di aver trovato Vincenzo alle 4,50 della mattina di domenica 29 maggio (mentre i vigili del fuoco rinvenivano tra le sterpaglie il corpo di Sara ancora fumante) al suo posto di lavoro «sereno, intento a leggere un libro» e di averci preso un caffé insieme. Gli inquirenti hanno intenzione di risentirlo per confrontare la sua versione con quella riferita dall’indagato. Poi sarà l’analisi delle conversazioni di Paduano avvenute su Whatsapp a far luce su questo aspetto e verificare la veridicità delle dichiarazioni rilasciate dalla guardia giurata nell’ultimo interrogatorio, nel quale ha raccontato di aver acquistato l’alcol con l’intenzione di bruciare la macchina di Alessandro (il nuovo ragazzo della 22enne), seguendo il suggerimento di amici e colleghi.

 

 

Oggi intanto è previsto un vertice in Procura tra magistrati e investigatori per fare il punto sulle indagini, che ora mirano a trovare ulteriori elementi per provare la premeditazione dell’omicidio. Agli atti è finita una confidenza che avrebbe fatto la vittima ad Alessandro: «Ho paura che Vincenzo mi voglia ammazzare». Sempre oggi dovrebbe essere firmato il nulla osta per la restituzione della salma di Sara alla famiglia, che così potrà celebrare i funerali e darle sepoltura.

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