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Porta a porta, multati 1400 maleducati

Nei primi quattro mesi dell’anno 5mila sanzioni per la raccolta differenziata I condomini: se non è ben fatto l’umido resta lì RIFIUTI E le strade pattumiera invase da volpi e ratti

Cinquemila multe nei primi quattro mesi del 2016. È il bilancio delle sanzioni elevate dagli agenti accertatori per infrazioni al Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani. La trasgressione più ricorrente è quella relativa ai veicoli in sosta davanti ai cassonetti stradali con 3.505 sanzioni. Ma oltre 1.400 multe riguardano negligenze ed errati conferimenti nella raccolta differenziata porta a porta, che ha raggiunto 900mila romani. E sono i nemici giurati delle multe collettive. «Le multe le fanno al condomio, e i virtuosi pagano come i maleducati» dice Rossana De Angelis, presidente Anaci sede di Roma, la più grande associazione di amministratori di condominio, che conferma le lamentele dei cittadini. «I condomini percepiscono la sanzione come assolutamente ingiusta perché è sufficiente che ci sia un solo condomino che non rispetta le regole di smaltimento di rifiuti per essere tutti puniti». In alcune zone di Roma sono state fatte proteste forti, ricorda De Angelis. «Testaccio ha portato tutti i casonetti per strada, si era arrivati a un tavolo di trattative e di accordo, sono passati non più di un mese e mezzo e le multe sono ripartite, fatte alle 7 di sera, quando non c’è possibilità di dialogo».

Ma ora c’è un problema più grave, segnala De Angelis. «Se nell’umido trovano qualcosa che non va non lo ritirano e rimane tutto lì. Per questo nella maggior parte dei condomini del centro storico ormai è diventata una prassi pagare una persona per andare a ritirare l’immondizia ed evitare che rimanga lì per giorni che poi va a svuotarla nei cassonetti normali». La sintesi sa di «beffa», conclude la presidente di Anaci Roma: «i cittadini pagano la tassa sui rifiuti, le multe collttive, e anche una persona per tenere decorosamente pulito il condominio».

Ma Roma non è la città che multa di più. Milano ad esempio ne eleva circa 60mila l’anno. L’anno scorso a Roma ne sono state fatto 14.500, un numero sei volte superiore a quelle inflitte nel 2014 (2.190 multe). Una delle trasgressioni più ricorrenti, che ostacola peraltro la regolarità dei servizi Ama, è quella relativa ai veicoli in sosta davanti ai cassonetti stradali con ben 5.869 infrazioni registrate. La sala operativa aziendale ha rilevato che ogni notte circa 3.200 cassonetti non possono essere svuotati proprio a causa della auto in sosta selvaggia. Ogni notte, si stima che i veicoli che impediscono il regolare svolgimento del servizio di raccolta meccanizzata siano circa 900 considerando che e batterie di cassonetti sono infatti mediamente composte da 3 contenitori stradali.

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