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Ilaria Cucchi si candida a sindaco La sinistra esulta. Ma non troppo

La sorella di Stefano già in corsa nel 2013 con Rivoluzione civile

Ilaria Cucchi si candida a sindaco La sinistra esulta. Ma non troppo

ILARIA CUCCHI

Ilaria Cucchi ci riprova. Nonostante il clamoroso flop alle elezioni del 2013 con Rivoluzione civile di Antonio Ingroia la sorella di Stefano, morto per percosse in carcere, è pronta a candidarsi sindaco di Roma. La notizia "choc" da un’intervista esclusiva a L’Espresso è destinata a sollevare dubbi e perplessità sulla reiterata volontà dell’onnipresente Ilaria di dedicarsi alla politica attiva. Una politica di sinistra certo, tant’è che il candidato di Sinistra Italiana-Sel Stefano Fassina ha colto subito la palla al balzo: «Cara Ilaria Cucchi la tua battaglia è sin dall’inizio anche la nostra. Incontriamoci. La sfida per ricostruire Roma ha bisogno anche di te». Un’operazione tuttavia strumentale e pericolosa che rischia di alimentare la parte più becera di una sinistra romana strafottente fino all’illegalità. Che dire degli scontri in piazza per difendere le okkupazioni illegali? Ecco Ilaria Cucchi è rimbalzata poco tempo fa sulle cronache dei giornali per aver pubblicato la foto del carabiniere indagato (e ribadiamo solo indagato) per la morte del fratello. Un odio sprezzante non solo per la giustizia ma per tutto ciò che rappresenta le forze dell’ordine. Una miccia esplosiva insomma che rischia di essere un boomerang per quella stessa sinistra romana che faticosamente sta cercando di darsi un’identità diversa dall’illegalità diffusa in nome di un ideale sociale a senso unico.

Per questo la popolarità della sorella Cucchi non solo non allargherebbe il consenso elettorale ma frazionerebbe ancora di più quella sinistra già in bilico. In bilico per la presenza ingombrante del Movimento 5 Stelle che con Virginia Raggi può bene intercettare il voto «radical» deluso sia dal Pd sia Sel. E ancora Fassina che comunque rappresenta quella sinistra a metà strada tra i movimenti e le istituzioni. Poi c’è lui. Il marziano. L’ex sindaco Ignazio Marino alle prese con l’uscita del suo libro «non scandalo». Finalmente ha sciolto la riserva, non si candida ma continua a parlare. Anzi a straparlare sulle cose fatte da lui e su quelle ancora da fare. Difficile distinguere l’obiettivo del marziano: se squisitamente pubblicitario per il suo libro o se finalizzato a una corsa "in parallelo", magari proprio con Ilaria Cucchi. Una cosa è certa però: il chirurgo ha già accettato un incarico in un’università americana. Quindi, prima o poi, se non proprio su Marte se ne andrà almeno Oltreoceano.

Una campagna elettorale sopra, o meglio fuori, ogni schema. E che, proprio per questo, è destinata a crearne uno nuovo. Nel centrosinistra così come nel centrodestra. Magari con la nascita di due poli moderati, destinati a confluire nel secondo turno, due "ali" a sinistra e a destra. E i 5 Stelle che se eletti al governo della Capitale non potranno continuare ad essere quello che sono ma andranno verso una naturale trasformazione, proprio come è capitato negli ultimi 15 anni alla sinistra romana. Per la Cucchi, tuttavia, non sembra esserci proprio posto.

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