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Piazza Navona, niente banchi largo agli abusivi

L’area è divisa a metà: da una parte la giostra dall’altra gli ambulanti

Via i banchi commerciali del mercatino della Befana di piazza Navona, arrivano gli abusivi e la piazza dove un tempo si svolgeva la festa più amata dai bambini sotto le feste di Natale si spacca a metà: da una parte la giostra e le postazioni degli spettacoli viaggianti, dall’altra decine di stranieri che vendono porta selfie, pashmine, occhiali da sole, incuranti della macchina della polizia municipale che fanno il giro della piazza. Ieri erano almeno in venti verso l’ora di pranzo. Si muovevano a gruppi di tre, quattro per non perdersi alcun turista o romano che attraversava la piazza. Evitavano la zona dei giostrai, ma poco o nulla la macchina della polizia municipale che dopo averli avvicinati, essersi fermata a distanza di pochi metri, procedeva tranquillamente dall’altra parte della piazza fermandosi davanti allo "storico" negozio dei giocattoli. Nelle intenzioni del I Municipio c’era quella di restituire decoro alla piazza e ad una festa che negli anni aveva perso il sapore di antico trasformandosi in un mercatino qualsiasi. È stato fatto un nuovo bando, è stato promesso che nell’anno del Giubileo il mercatino della Befana avrebbe ripreso vita e sarebbe tornato quello di una volta. Non solo questo non è accaduto ma come invece spesso accade a Roma, posti lasciati liberi in locazioni storiche vengono presi in ostaggio dagli abusivi. Lo spettacolo non è certo dei migliori per chi visita piazza Navona alla ricerca di un po’ di aria natalizia. I ristoratori scuotono la testa e commentano all’unisono «è così ogni giorno da sempre. Gli unici a non vedersi in piazza in questi giorni sono i pittori; per il resto ci sono mimi, comici e naturalmente gli abusivi».

Avvicinano chiunque, romani e turisti, qualcuno compra, qualcuno altro e sono la maggior parte, li scosta infastidito. Quando ad un certo punto appare una scolaresca all’orizzonte, in sei, sette si avvicinano con velocità per poi andarsene soltanto quando le maestre reclamano di lasciar in pace i ragazzi, naturalmente attratti dai porta selfie. Stupisce, non poco, che le forze dell’ordine non creino negli abusivi il minimo imbarazzo, la benché minima reticenza a portare avanti la vendita di merce abusiva. Come se sapessero bene che infondo quegli agenti della municipale possono far loro ben poco se non allontanarli di qualche metro.

Nel frattempo i giostrai continuano a mostrare armi giocattolo e ad invitare chi attraversa la piazza a sparare a palloncini o a bersagli colorati nonostante solo qualche giorno fa il Campidoglio aveva fatto la richiesta di sostituirle, visto che si tratta di una festa per bambini, e l’associazione che rappresenta gli operatori si era detta assolutamente disponibile. Disponibilità confermata anche dall’assessore al commercio del I Municipio, Pescetelli, ma per il momento non pervenuta.

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