Corviale, incendio doloso al Campo dei Miracoli di Calciosociale
Un "miracolo" ai piedi del Serpentone. Che qualcuno ha deciso di mandare in fumo. Un incendio di orgine dolosa si è sviluppato questa notte nella sede del "Calciosociale Italia" a Corviale, quartiere di Roma. E le fiamme hanno distrutto la cappella in legno, sede amministrativa del "Campo dei Miracoli". L'allerta è scattata intorno alle tre con l'arrivo sul posto dei vigili del fuoco e degli agenti di Polizia del commissariato San Paolo. "Il Calciosociale - ha detto il presidente del Municipio XI Maurizio Veloccia - è un progetto, di cui pochi giorni fa si è celebrato il decennale, nato per favorire l'integrazione di ragazzi con difficoltà attraverso il gioco del calcio ma, negli anni, è diventato molto di più. La collaborazione con Libera e Don Ciotti ha caratterizzato sempre di più il Calciosociale e Corviale come un luoghi simbolici in cui far vivere e crescere l'impegno per la legalità e la lotta alla malavita". Un attentato mafioso? Difficile non pensare che l'incendio sia opera della malavita locale, un attacco "mafioso". "C'è una parte di Corviale che non vuole cambiare e risponde con gli stessi metodi di sempre: le intimidazioni di stampo mafioso - attacca Veloccia -. Ma i tempi sono cambiati: oggi le istituzioni non si girano dall'altra parte bensì scendono in campo a difendere chi vuole costruire un'altra idea di società e di città, a partire da Corviale. Per troppo tempo qui, e non solo, c'è stato un tacito accordo al ribasso tra istituzioni e territorio, basato sull'indifferenza e la deresponsabilizzazione, con le istituzioni che hanno delegato ai capetti di turno il governo del territorio, non hanno preteso il rispetto delle leggi e delle regole, e in cambio non hanno dato servizi e diritti a questo pezzo di città. Da qualche tempo, invece, si è invertita la tendenza: a disimpegno e irresponsabilità si sono sostituiti l'impegno e la responsabilità delle istituzioni, che vogliono portare servizi ed investimenti ma chiedono anche rispetto delle leggi e delle norme. Il Calciosociale è il simbolo di questo cambiamento". La reazione delle istituzioni "L'incendio scoppiato la scorsa notte - commenta il governatore Nicola Zingaretti - è un fatto grave. Sono stato più volte a Corviale e negli ultimi anni la Regione Lazio si è impegnata in questo progetto che rappresenta un simbolo della lotta per la legalità. Sono certo che le Forze dell'ordine faranno luce al più presto sull'intera vicenda". Solidarietà ai cittadini di Corviale da parte del prefetto di Roma, Franco Gabrielli: "Si tratta di un gesto che delinquenti hanno indirizzato contro un'importante esperienza di volontariato in una realtà non semplice del contesto urbano capitolino. L'auspicio è che l'episodio non paralizzi l'attività sociale del centro polifunzionale e di tutti gli attori impegnati, attraverso di essa, ad avviare percorsi di legalità e di civismo. Da parte delle diverse componenti del sistema di sicurezza della Capitale, sarà profuso ogni possibile sforzo per arrivare a individuare e assicurare alla giustizia i responsabili dell'episodio criminale".