Mafia Capitale, la villa di Carminati a Sacrofano pagata in nero

Cinquecentomila euro, di cui almeno 150mila in nero. Questa la cifra pattuita per la vendita della villa di Sacrofano, dove vivevano (fino al suo arresto) l'ex estremista dei Nar, Massimo Carminati, e la compagna Alessia Marini, cui l'immobile era intestato. A rivelare la circostanza ai carabinieri del Ros, in un interrogatorio come persona informata dei fatti, la vecchia proprietaria della villa. La donna, dopo un primo tentativo di vendita andato fallito nel 2008, decise di rivolgersi, per la ricerca di eventuali acquirenti, a un conoscente, Agostino Gaglianone, imprenditore che le indagini su "Mafia Capitale" hanno poi mostrato vicino a Carminati. Nel 2013 la signora, che non conosceva affatto l'ex Nar, ricevette, tramite un agente immobiliare che parlava per conto di Carminati e compagna, una proposta di acquisto per 500mila euro. Proposta accolta anche se alla venditrice venne detto che "la coppia era intenzionata a pagare la somma pattuita, versando in nero una cospicua parte di quanto dovuto poiché, a dire dello stesso agente immobiliare, gli acquirenti erano degli imprenditori che avevano dei soldi da parte, proventi delle attività da loro svolte". Al no della proprietaria seguì una nuova trattativa che la donna, benché non avesse mai ricevuto minacce ed intimidazioni esplicite - dicono i Ros nell'informativa consegnata in procura - dichiarava essere a senso unico. Alla fine l'agente le consigliò caldamente di accettare la proposta, altrimenti non l'avrebbe più venduta. L'immobile di Sacrofano fu così venduto per la cifra ufficiale di 350mila euro: il resto fu consegnato in contanti, in più tranche, dallo stesso agente immobiliare.