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Ecco le dieci idee per migliorare Roma

Dalla metro dei Castelli all’hotel sei stelle

Ecco le dieci idee per migliorare Roma

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Cinquanta proposte e una giuria popolare di 100 persone per selezionare un'Idea che potesse mobilitare la città. Che c’è: basta solo cercarla. Anzi, ne sono state individuate 10 e tutte in grado di migliorare Roma. È nato con questo obiettivo il «Casting delle Idee», una specie di «talentshow della creatività» a portata di cittadino. C’era tempo fino a pochi giorni fa per contendersi la palma d’oro del più votato anche se, visto l’obiettivo, chi ha preso parte alla sfida, ha già vinto in partenza esponendo nel corso di incontri pubblici e sul web il proprio lampo di genio. Un modo diverso per trovare consenso e provare in concreto a cambiare le cose. Infatti, le idee hanno fatto un tour dei Municipi, non rivolgendosi ai cenacoli degli amici, ma facendo competere i progetti in trasparenza, mediante filmati e slides non solo a parole. Ottenendo voti in rete. D’altronde, quando l'Associazione Capitale Roma ha lanciato il sasso, si proponeva di costituire un tramaglio sociale usando ogni strumento a disposizione, con il fine di creare una rete complementare tra persone, fuori dalle consorterie, dalle lobby e da quanto è autoreferenziale e protezionistico. Ora, quale sia l’idea migliore è un fatto del tutto soggettivo. La scelta ormai è stata fatta. Si andava da «Memoria Verde a San Lorenzo», nata con l’intento di riqualificare con giardini verticali i muri bombardati nel '43, a «Municipi in coworking», per riqualificare edifici abbandonati trasformandoli in spazi pubblici di lavoro condiviso, fino a «Le terme di Roma», progetto volto a restituire alla città la propria antica vocazione termale. L'idea in testa è «Made in Rome», ossia un progetto per affermare il brand e le competenze dell'artigianato romano. Via dei sediari, via dei baullari, via dei cestari erano nel cuore della nostra città, il luogo della creatività e del saper fare. Un'identità forte, un patrimonio di livello internazionale che oggi è sparito e prova a ritrovare un luogo da cui ripartire. Ma c'è anche altro. Che dire di «Promozione dell’etica in sanità»? E dell’«Hotel 6 stelle»? Un progetto creato dall’Hotel Meliá Roma Aurelia Antica insieme ad AIPD (Associazione Italiana Persone Down), con la finalità di creare una reale esperienza lavorativa per 6 ragazzi (18-31 anni) con sindrome di down, attraverso un tirocinio formativo, favorendone l’inserimento nel mondo del lavoro. I protagonisti dell’idea hanno collaborato per 3 mesi con il personale dell‘Albergo nello svolgimento delle mansioni quotidiane, in un vero e proprio percorso individuale di crescita e di integrazione lavorativa (come andato poi in onda nella docu-fiction su Rai3). In gara anche «La metropolitana dei Castelli Romani» un treno leggero che sfrutta l'esistente per collegare i Castelli, luogo oggi pressocchè sconosciuto ad un'intera parte della città. Diverso l’obiettivo di «Motorsport e Guida Sicura»: una scuola di guida sportiva e sicura, con apposita struttura, per offrire la possibilità di accedere alla pista senza i costi proibitivi degli impianti attuali, immaginata come una palestra per tutti coloro che sentono di avere il motorsport nel cuore. Puntava invece a risolvere il problema di decoro urbano «Aid Your City». La corsa è stata dura. Un’App per smartphone sviluppata da Appsbuilder con il contributo di Massimiliano Magrini (ex country manager di Google, fondatore di United Ventures fondo per start up innovative), un sito, un account twitter e una pagina faceboob hanno fatto il resto.

«Abbiamo intercettato una forte richiesta di ascolto da parte dei cittadini che spesso non trovano interlocutori. Sostenere una buona idea tramite il voto non vuol dire necessariamente sostenere un'idea di qualcuno ma un'idea che può essere utile a tutti. Se nessuno sostiene le idee degli altri alla luce del sole, le conferisce consenso, forza, reputazione, rendendole un progetto credibile e fattibile, i progetti saranno sempre in mano ai soliti noti». È quanto afferma l'avvocato Renato Giallombardo promotore e Presidente dell'Associazione Capitale Roma. E continua «è evidente che questo è solo l'inizio di un cammino, in quanto crediamo che Roma abbia bisogno innanzitutto di una cittadinanza attiva che interpreti nuove forme di rappresentanza delle energie della città. In altre parole crediamo che si debba ripartire dal Capitale Umano di ciascuno di voi. Principio semplice ma crediamo efficace».

L’Idea Capitale sarà resa nota martedì 21 aprile al Teatro Ambra alla Garbatella (ore 17-20).

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