La doppia gestione di Multiservizi

«Un sistema di porte girevoli - usato anche in passato dal management aziendale, nonostante le condanne giudiziarie ricevute e ribadite recentemente dai Giudici di Appello di Roma - dove con una semplicistica logica del ricambio, si mandano a casa 48 addetti del verde e poi si assumono nuovi operai con mansioni esecutive generiche». Lo afferma il presidente del Covisp Carmine Candido. «Un metodo assolutamente discutibile, di una azienda che per vent'anni ha operato in un mercato protetto con affidamenti diretti e poi, dopo una gara aggiudicata tra non poche polemiche, con proroghe ritenute illegittime dalla stessa Ragioneria dello Stato. Un approccio manageriale di una azienda a maggioranza capitolina, privo di buon senso e responsabilità in materia di trasparenza e giustizia sociale - aggiunge - Da una parte l'incertezza degli appalti, dall'altra premi e carriere! Mentre i lavoratori manifestavano sotto il Campidoglio, per chiedere la revoca dell'appalto di Global Service Scolastico assegnato al CNS (Consorzio Nazionale Servizi, di cui fa parte anche la Manutencoop, cioè il socio di minoranza della Roma Multiservizi), il management aziendale erogava premi di produzione di migliaia di euro al personale direttivo e di coordinamento. Insomma, una organizzazione aziendale che da una parte chiedeva sacrifici ai lavoratori e dall'altra riconosceva incentivi economici: in particolare, ad un promotore della protesta sotto il Campidoglio, sarebbe stato erogato un premio di 4 mila euro! Una vergogna che offende l'intelligenza e la dignità del personale perbene di Roma Multiservizi. Il Covisp - nelle more dell'indagine giudiziaria del pm Stefano Rocco Fava - sollecita la sensibilità istituzionale di Roma Capitale, affinché proceda con l'internalizzazione in Ama delle attività di Global Service Scolastico, ovvero la valorizzazione di tali servizi, in termini di efficienza, efficacia ed economicità».