Bimbo conteso, 16 anni all’omicida di Zioni

Si è concluso con una condanna e tre assoluzioni il processo di primo grado per l'omicidio di Marco Zioni, 47 anni, ucciso a colpi di arma da fuoco il 21 febbraio del 2012, in via Montpellier nel quartiere di Montespaccato, in zona Aurelia, in seguito a una lite per l'affidamento di un minore contesto tra due famiglie. Era alla guida di una Smart (nella foto), crivellata da colpi di pistola.I giudici della prima Corte d'Assise di Roma, hanno condannato Massimiliano Gambacurta a 16 anni e 7 mesi di reclusione, mentre hanno assolto «per non aver commesso il fatto» Marco Lo Pinto, e Domenico e Tiziano Gambacurta. Dopo la lettura della sentenza, l'avvocato Antonio Barbieri, difensore di Marco Lo Pinto, ha espresso soddisfazione per l'assoluzione del proprio assistito, per il quale il Pm aveva sollecitato una pena di 24 anni di carcere. Nello scorso mese di marzo, anche Giuseppe Lo Pinto accusato di essere stato il mandante dell'omicidio di Zioni, dopo una condanna a 16 anni in primo grado, era stato assolto dalla Corte d'Appello. Massimiliano Gambacurta, trentottenne romano era stato accusato dell'omicidio di Marco Zioni, ucciso a colpi di arma da fuoco nel febbraio del 2012, in seguito a una lite per l'affidamento di un minore contesto tra due famiglie. La vittima era il cugino della madre del neonato conteso, e sarebbe stato colpito a morte dopo aver partecipato a un incontro chiarificatore con il padre del bambino, Marco Lo Pinto, e alcuni suoi parenti, insieme al nonno a uno zio materni del piccolo. Una discussione che, dopo un primo approccio tra le parti, si sarebbe spostata nei pressi del negozio dove lavorava Zioni. Qui Massimiliano Gambacurta, cugino di Lo Pinto considerato l'esecutore materiale del delitto, avrebbe freddato Zioni con diversi colpi di pistola. La vittima sarebbe stata colpita nella strada stretta in discesa nel quartiere Montespaccato, rimasto sconvolto per l’accaduto ma anche silenzioso. Un silenzio assordante su una delicata vicenda finita in tragedia.