Metro C, pochi passeggeri. Opera da rivedere

«Sono preoccupato. O sulla Metro C aumentano i passeggeri, oppure dovremo riflettere se continuare a investire su quest’opera». Chissà se l’assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, si aspettava numeri cosi bassi quando, la scorsa estate, decise di aprire a tutti i costi la linea C della metropolitana, seppur nel tratto periferico da Pantano a Centocelle. A due settimane dall’inaugurazione, la nuova metro ha viaggiato ad una media di circa 12-13 mila passeggeri al giorno, 70 a treno, quando «le valutazioni progettuali stimavano 12mila passeggeri l’ora». Inevitabile, con una frequenza di 12 minuti, dalle 5.30 alle 18.30. Seppur rispondendo a una provocazione dell’opposizione, ieri in Commissione regionale Trasporti Improta ha dichiarato che «se nel corso del 2015 (con l’arrivo a Lodi, ndr) non avremo un incremento significativo di passeggeri, è evidente che gli enti finanziatori dovranno fare una riflessione su questa opera». Dichiarazioni che almeno fanno esultare il consigliere Riccardo Magi (Radicali-Pd): «Ci siamo accorti totale sproporzione tra utilità pubblica e onere finanziario». Tralasciando i 3,7 miliardi già spesi, ad oggi la metro C aperta al pubblico costa, da piano industriale, fra i 40 e i 45 milioni di euro l’anno. A causa dei noti difetti di fabbrica, Atac ha dovuto rimediare con ben 190 addetti di linea (bigliettai, macchinisti ombra, personale di stazione) rispetto ai 40 previsti. Non è tutto. L’attivazione delle navette 50 Express Centocelle-Termini (5 bus ogni 12 minuti) è costata 800mila euro solo per questo ultimo mese e mezzo del 2014, soldi pagati al Consorzio Roma Tpl (che per poco non mandava fallita Atac dopo l’esecuzione di un decreto ingiuntivo da 77 milioni). Gli utenti, al momento, sembrano preferire il bus 105 e il trenino della Casilina (via diretta Giardinetti-Termini), dove aumentano i controlli anti evasione. Ma e’ tutto il comparto dei trasporti a pesare maledettamente sulle casse di Roma Capitale: il bilancio di assestamento 2014 farà registrare ben 56 milioni di oneri straordinari, di cui ben 50 milioni provengono dal Dipartimento Mobilità.