«Il Pigneto non è spacciato». Dietro allo striscione alla testa del corteo, ieri sera c’erano famiglie, giovani, anziani, madri e padri esasperati da una «quotidianità non più vivibile proprio su tutto». Hanno strillato ai megafoni il loro«basta» ad una situazione non più sopportabile. «Non ce l’abbiamo con gli immigrati. Nessuna caccia alle streghe, ma non può funzionare così: deve finire la storia degli stranieri sbandati e ubriachi che bivaccano ad ogni ora stravaccati sotto le nostre finestre, delle notti in bianco, gli scippi, i furti, la droga in ogni angolo. Lo schifo perenne non possiamo più accettarlo». Dall’isola pedonale del quartiere, centro nevralgico dello spaccio e dell’esercito che lo gestisce, scortati dalle volanti delle forze dell’ordine e dallo sguardo intrepido delle vedette che non hanno mancato nemmeno ieri di sorvegliare a vista l’area, hanno percorso quello che hanno definito senza mezzi termini il «giro della droga», bypassando pub e locali della movida, squarciando il velo di omertà di un pezzo di Roma martoriato. Determinati e scoraggiati insieme. (Foto Gmt)
Cittadini «vedette» contro gli spacciatori Il Pigneto scende in piazza
«Il Pigneto non è spacciato». Dietro allo striscione alla testa del corteo, ieri sera c’erano famiglie, giovani, anziani, madri e padri esasperati da una «quotidianità non più vivibile proprio su...
