Addio a Mario Limentani, uno degli ultimi sopravvissuti alla Shoah

È morto questa mattina Mario Limentani, uno degli ultimi sopravvissuti alla Shoah. Aveva 91 anni. La Comunità ebraica di Roma "piange la sua scomparsa e si unisce al dolore della famiglia". In una nota il portavoce della Comunità ricorda la vita di Limentani: "Originario di Venezia ma trasferitosi a Roma giovanissimo, era stato catturato dalle truppe naziste con la collaborazione dei fascisti nel dicembre del 1943 in una retata contro i dissidenti politici e deportato nel gennaio del 1944 nel campo di concentramento di Mauthausen. Più avanti trasferito nel sottocampo di Melk, poi di nuovo a Mauthausen e infine nell’altro sottocampo di Ebensee, fu liberato solo nel maggio del 1945". "Testimone della storia più buia del Novecento - prosegue la nota di Riccardo Pacifici -, Mario era amato da tutti i membri della Comunità. Sempre presente alle celebrazioni della Memoria della Shoah, durante la visita al Tempio Maggiore del Premier israeliano Benjamin Netanyahu e dell'ex Presidente del Consiglio Enrico Letta aveva preso parte alla cerimonia di accensione delle candele di Channuccà, lo scorso dicembre". La sua storia è narrata nel libro a firma di Grazia Di Veroli La scala della morte. Mario Limentani da Venezia a Roma, via Mauthausen.   Il video in cui Limentani racconta l'arrivo a Mauthausen         Il cordoglio di Napolitano. Anche il presidente della Repubblica ha inviato un messaggio alla famiglia di Limentani: "Ho appreso con dolore della scomparsa di Mario Limentani, uno dei milioni di ebrei che subirono nel corpo e nello spirito le persecuzioni naziste e le deportazioni e uno di coloro che sopravvissero senza poter dimenticare quegli orrori. Ai famigliari e alle comunità ebraiche, in particolare a quella della città di Roma, la mia vicinanza e la mia partecipazione alla loro sofferenza che in questo momento ci riporta con la memoria a pagine della storia da far conoscere alle nuove generazioni presenti e future".