Rapinarono le Poste e sequestrarono bus Rischiano 21 anni

Prima la rapina, poi i diversi conflitti a fuoco con la polizia e infine il sequestro di un autobus pieno di gente messo in atto dai rapitori. Scene da film quelle avvenute nell’ottobre del 2001. A causa di quella vicenda un rapinatore era morto, altri tre invece erano stati arrestati. I fratelli Osvaldo e Marco Panardi e Fabrizio D’amore, in primo grado erano stati condannati a venti anni di reclusione. Dopo il secondo grado di giudizio la loro condanna era stata ridotta: diciotto anni di carcere. Ieri pero, il sostituto procuratore Erminio Amelio, al termine della sua requisitoria, ha chiesto altri tre anni di detenzione per i tre imputati, accusandoli del tentato omicidio di un agente, avvenuto durante uno dei tre conflitti a fuoco accaduti quel giorno. I tre anni potrebbero sommarsi ai 18 già sentenziati in appello. Sono trascorsi tredici anni da quando i rapinatori, dopo aver assalito un ufficio postale, verso mezzogiorno del 18 ottobre, seminarono il terrore nella zona dei Monti Tiburtini. I quattro, dopo la rapina, erano scappati a bordo di un Opel Vectra ma erano presto stati raggiunti dalle forze dell’ordine. In via dei Monti Tiburtini inizia la prima sparatoria. I malviventi si danno alla fuga, un bandito riesce a scappare a bordo di una moto, un altro sale su un autobus, minaccia il conducente e sequestra i passeggeri per cinque minuti. Poi scende dal mezzo usando una donna come scudo, lei riesce a divincolarsi ed inizia il secondo conflitto a fuoco. Il rapinatore viene colpito diverse volte dagli agenti, morirà in seguito all'ospedale Sandro Pertini. Nel frattempo, verso l’una, gli agenti intercettano anche gli altri due ricercati. Sono in sella a una moto, vicino la fermata metro di Santa Maria del Soccorso. Un fuggitivo scappa nuovamente, a piedi, l'altro decide di affrontare la volante che prova a immobilizzarlo. Spara con un mitra all’indirizzo degli agenti, indossa una maglietta della Roma, quella di Emerson. A nulla serve la sua ira, i poliziotti lo arrestano. Al termine di quella giornata un bandito è morto, uno è stato arrestato e altri due sono riusciti a scappare rubando un auto, verranno arrestati dopo dodici anni. Il denaro è stato ritrovato, insieme ad altre armi. Il processo ai rapitori invece continua in diverse sedi giudiziarie.