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Quattromila a Santi Apostoli in difesa della famiglia naturale

Grazia Maria Coletti g.coletti@iltempo.it Piazza Santi Apostoli piena come un uovo. Grandi numeri, più di 4mila persone alla manifestazione in difesa della famiglia del movimento Manif pour tous...

Piazza Santi Apostoli piena come un uovo. Grandi numeri, più di 4mila persone alla manifestazione in difesa della famiglia del movimento Manif pour tous Italia, per ribadire impegno ed emergenza per la famiglia naturale. Ieri pomeriggio «più di 4mila persone, appartenenti ad associazioni, movimenti e società civile, hanno manifestato contro il disegno di legge "contro l’omofobia" arrivato alle battute finali in Parlamento che, così com’è spiana la strada a nozze gay e adozioni a coppie omosessuali» spiegano Filippo Savarese, portavoce del Movimento Manif pour tous Italia e il presidente del comitato romano, Jacopo Coghe. «Nella Capitale, ove il sindaco Marino ritiene più importante issare bandiere arcobaleno che difendere le famiglie romane - continuano - abbiamo gridato "no" alla legge bavaglio, detta "Scalfarotto", che di fatto vuole impedire la libertà di espressione, destrutturando la famiglia, ed introducendo sotto il grimaldello della "no discriminazione" riconoscimenti alle coppie di fatto, quali unioni civili più volte ritenute ideologiche e strumentali». Non è che l’inizio. «Oggi abbiamo ribadito con forza che la nostra battaglia antropologica non si fermerà - confermano Savarese e Coghe - fin quando la famiglia naturale, fondata tra uomo e donna, non venga posta al centro dell’emergenza sociale, senza più nascondersi dietro paure omofobiche che celano in un futuro prossimo richieste di matrimonio o addirittura adozioni per coppie omosessuali».

In piazza politici, associazioni familiari, esponenti del mondo cristiano ebraico e musulmano, e movimenti omosex contrari alla legge: Francesco Belletti (presidente del Forum delle Associazioni familiari); Guido Guastalla (Comunità Ebraica di Livorno) cha ha inviato una lettera che è stata letta; Luca Volontè (direttore generale Fondazione Novae Terrae); Pietro Invernizzi (portavoce delle Sentinelle in Piedi); Jean-PierDelaume-Myard (Portavoce Homovox), rappresentante di un’associazione gay contraria alle attuali leggi per le unioni omosessuali, Gianfranco Amato (Associazione Giuristi per la Vita).

In piazza anche il mondo della politica, un impegno in difesa della famiglia naturale trasversale. Presenti parlamentari e senatori che voteranno «no» alla legge Scalfarotto: Eugenia Roccella, Giovanardi, Maurizio Gasparri, Lucio Malan.

Prossime tappe. Il 19 gennaio il comitato toscano della Manif scenderà in piazza a Firenze, «a casa di Renzi - dice Jacopo Coghe - in risposta alla sua proposta per regolarizzare le unioni civili». E il mese prossimo, il 2 febbraio, a Parigi la grandissima mobilitazione europea in difesa della famiglia.

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