Salto mortale prima del furto per il Tigre di Pijamose Roma
L’hanno visto saltare da un balcone all’altro in piena notte. E appena hanno saputo che era morto è diventato il «ladro caduto dal terrazzo». Non un ladro qualunque. Ma che fosse Luca Fiorà, 35 anni, detto "er Tigre", membro del gruppo criminale smantellato dai carabinieri nel 2011, che puntava al controllo dello spaccio di droga al motto di «pijamose Roma» si è saputo solo dopo. Proprio lui, la notte tra sabato e domenica, aveva scelto una strada di Tor Vergata, via dei Bonzagna, per tentare un colpo in casa ed è finita in tragedia. «Poveraccio, è precipitato» è stata la facile equazione (e non è detto che sia giusta) fatta dai residenti scesi di casa in maglietta e infradito, radunati nella piazzetta vicino a via dei Bonzagna, attorno alle auto di carabineri e polizia, mentre Fiorà, sfinito, piombava sull’asfalto. L’uomo trasportato al policlinico Tor Vergata è poi morto per arresto cardiocircolatorio. Solo l’autopsia stabilirà se per causa di un malore o per i postumi di una caduta dal primo piano di un balcone, prima dell’arrivo delle forze dell’ordine o altro. Verso le due, ai carabinieri della Stazione Roma Tor Vergata arriva una chiamata per furto. Si precipitano in via dei Bonzagna dove un uomo (poi identificato successivamente in Luca Fiorà, già coinvolto nell'operazione Orfeo dei Carabinieri) era stato visto saltare da un balcone ad un altro. I militari di pattuglia, insieme ad agenti di polizia, trovano Fiorà, in evidente stato di agitazione (forse ha assunto stupefacenti) mentre tenta di sfondare con una mazza alcune porte di ingresso di appartamenti in una palazzina. Fiorà viene bloccato e condotto vicino alle auto di servizio. Si accascia sull’asfalto poco prima di salire sul mezzo dei carabinieri, in una piazzetta dove nel frattempo si sono radunate numerose persone. Trasportato al pronto soccorso del policlinico Tor Vergata muore. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Tor Vergata e della Compagnia di Frascati. I familiari del deceduto sono stati contattati e informati della vicenda dai Carabinieri. Fiorà era stato coinvolto nell’operazione Orfeo, con cui i carabinieri avevano arrestato una quarantina di criminali, che puntavano a conquistare le principali piazze di spaccio della capitale al motto «pijamose Roma». Un gruppo collegato allo storico sodalizio che faceva capo a Michele Senese, arrestato alcuni anni fa durante l'operazione «Orchidea».