«Officine creative nell’ex caserma di via Reni»

Dopo l’accordo tra Comune e ministero della Difesa sulla riconversione degli immobili delle Forze armate in disuso parte la corsa delle "manifestazioni di interesse". «Le ex caserme in disuso, in particolare quella di via Guido Reni, sarebbero lo spazio ideale per le "Officine della creatività", un progetto di cui ho già parlato con il sindaco Ignazio Marino e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che si sono detti entusiasti - ha dichiarato Stefano Dominella, vice presidente del Comparto Moda di Unindustria - Un progetto che del resto già esiste nelle altri capitali europee, come Parigi o Berlino». Quello delle Officine della cretività è un «progetto condiviso anche con il presidente dell’Unione Industriali, Maurizio Stirpe, e Lorenzo Tagliavanti, direttore generale della Cna e vicepresidente della Camera di Commercio di Roma - continua Dominella - È giusto che nuovi spazi della creatività si aprano al pubblico, ma soprattutto ai giovani - ha auspicato il vicepresidente di Unindustria- Luoghi di incontro per le arti performative, ma anche per mostre, eventi museali, con sale adibite a sfilate, magari quelle di AltaRoma, biblioteche, a proiezioni, a scuole professionali e master che potrebbero ospitare maestri, docenti, allievi provenienti da tutto il mondo». Il progetto delle Officine della Creatività, laboratori legati alla moda, alle arti performative, all’illustrazione e alla fotografia, già presente, tra l’altro, nei programmi elettorali del sindaco Ignazio Marino e del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, prevede anche la nascita di 10 botteghe da dare in gestione, come ha ricordato Dominella, «a dieci giovani creativi, scelti da un’apposita commissione, gratuitamente, per un anno, dove sia possibile vendere i propri prodotti». Tra gli obiettivi della riconversione delle ex caserme anche quello di trovare una "casa" per nuovi musei. «Da Veltroni ad Alemanno si è sempre parlato della nascita di un Museo della Moda - continua Dominella - Da Palazzo Braschi a Villa Ada. Ma poi non se ne è fatto più nulla. La caserma di via Guido Reni sarebbe perfetta, non soltanto come location, un quadrato di pieni e vuoti, anonimo, ma affascinante, ma anche perché ubicata in uno dei quartieri a più alta densità creativa. Da un lato l’Auditorium Parco della Musica, dall’altro il MAXXI. Territori polifunzionali, com ampi parcheggi e ben serviti. Per una città colta, vivibile, a misura di turista e cittadino».