In 400 nel palazzo Enasarco
Da oasi felice a caos continuo. Degrado e insicurezza. Così cambia la vita di tranquilli condomini di periferia, dislocati dirimpetto agli stabili degli enti pubblici, all’improvvio occupati dal popolo dei senza casa. Dal 28 giugno l’inesorabile destino è toccato anche ai residenti di via Fausta Labia a Primavalle, che hanno avuto la sfortuna di aver comprato casa dinnanzi ad uno stabile di proprietà Enasarco nella sottostante via Battistini, utilizzato dal Ministero degli Interni fino a dicembre scorso e lasciato vuoto dall’inizio dell’anno. Il Coordinamento Cittadino di lotta per la casa ne ha rivendicato l’appropriazione, in concomitanza ad altri stabili rimasti vuoti a Tiburtina, Spinaceto e Torre Maura. «Si pensa che ci vivano circa 400 persone, tra nordafricani, nordamericani e qualche rumeno. Li hanno visti sbarcare a frotte dal capolinea metro Battistini, lì adiacente, e barricarsi in questi ex uffici con il lucchetto – afferma sgomento Riccardo Gerardi, portiere dello stabile al civico 5 - Già lo scorso maggio era aumentata l’insicurezza e abbiamo fatto una raccolta di firme poiché da 6 mesi avvenivano furti e rapine in questa via. Chiedevamo maggior vigilanza e la verifica di un’eventuale occupazione dell’immobile Enasarco. Poi il fenomeno è cessato ma sono arrivati questi occupanti abusivi e i tanti anziani hanno paura ad uscire». M.C., che abita proprio nel palazzo di fronte allo stabile occupato, conferma che nell’immobile Enasarco abbandonato vi si rifugiava qualche notte una banda di rumeni, prima di essere catturata dalla polizia: «Ora sono arrivati gli occupanti abusivi e domenica scorsa alle 12 hanno scatenato una rissa, armati di bastoni e c’è stato un presidio della polizia fino alle 19. Qui non si dorme più, sono tanti, con bambini e un paio di disabili. Chiediamo di mandarli via se possibile, o almeno di vivere in tranquillità. Presto ci recheremo in Prefettura». Uno spettacolo indecoroso sotto le finestre, che mette a repentaglio la tranquillità domestica. «C’è stata una rissa poiché 5 persone erano state espulse, a quanto si vocifera – continua Riccardo – inoltre li vedono fare i bisogni all’aperto». Floriana la dirimpettaia, se li è visti scavalcare il recinto e piombare nel proprio giardino: «Domenica scorsa durante la rissa hanno cercato una via di fuga scavalcando la ringhiera». Dalla finestra al secondo piano di Anna Mercuri, trentunenne, si vede l’immobile occupato con tutti gli inquilini dentro e fuori: «Ho comprato casa 2 anni fa, era un’oasi felice. Ora alle 2 di notte continuano a far casino, e alle 5 ricominciano. Mi sento più insicura, anche perché c’è una stradina pedonale qui che da qui conduce a via Battistini e quando esco alle 8 per andare a prendere la metro o la sera al ritorno, non mi sento più tranquilla. Stanno sempre tutti dentro e c’è un mormorìo in sottofondo».