Pulman militari a Oppido Lucano per San Michele
Ci sarà anche il maresciallo della Guardia di Finanza, Angelo Ruggiero, 48 anni, malato di Sla, sposato con figli, che stando alla prognosi del Centro Sla del policlinico Gemelli doveva essere paralizzao già da Natale e invece cammina sulle sue gambe. Stamattina anche il militare romano prega a Oppido Lucano, per grazia ricevuta, al pellegrinaggio di carattere militare-religioso per devozione a Dio e a San Michele Arcangelo nel luogo ove l’Arcangelo apparve e parlò a Francesca Lancellotti la mattina del 7 luglio 1956. Il legame con gli appartenenti alla Guardia di Finanza è dovuto alla miracolosa guarigione di un ufficiale delle Fiamme Gialle: Fabio Cerquetani che, durante un'operazione antidroga, fu colpito alla testa da un colpo di pistola ed entrò in coma. Il padre Carlo, sottufficiale della Guardia di Finanza, insieme ad altri due colleghi, il M.llo Maggiore Pietro Loria ed il M.llo Maggiore Paolo Perilli si recarono a casa di Francesca, in via Cavour a Roma, per chiedere la Grazia della guarigione di Fabio Cerquetani. Infatti erano venuti a conoscenza delle numerose Grazie ricevute da Dio per intercessione di Francesca. Il padre di Fabio Cerquetani dopo aver raccontato il tragico evento si sentì rispondere da Francesca: «Non ci muore, metterà i piedi a terra, tornerà col cervello lucido ed incomincerà a parlare….. Portatelo da me quando comincerà a camminare perché ho detto all’Angelo di Dio se e vero che in quel giorno mi hai parlato, salva questo ragazzo perché voglio che gli appartenenti alla Guardia di Finanza diano pubblica testimonianza della tua potenza nel luogo della apparizione!». Il decorso fu sorprendente anche per il fatto che a distanza di una settimana dal fatto, Cerquetani presentava una ferita da fuoco alla testa dalla quale fuoriuscivano sostanze ematiche e cerebrali. Dal punto di vista cognitivo fu incredibile e dal punto di vista motorio risultò completamente sufficiente. Francesca Lancellotti, è morta a Roma il 4 settembre 2008 a 91 anni. La donna aveva fama di santità, per le grazie - guarigioni del corpo e dell’anima - che i suoi devoti sostengono di aver ricevuto con la sua preghiera. Nella preghiera Lancellotti Zotta ha dedicato la vita nella casa romana in via Cavour, dove ha ricevuto, fino all’ultimo istante decine di persone ogni giorno. A loro indicava la strada per Oppido Lucano. «Andate in quel luogo dove ha parlato Dio - diceva - chi va lì, non se ne torna a mani vuote».