Addio Maurizio, «meravigliosa creatura»

San Basilio ha salutato sulle note di Gianna Nannini, «meravigliosa creatura», Maurizio Alletto, il 31enne ucciso in strada per un’assurda vendetta dopo una lite scoppiata per motivi di viabilità. Nel frattempo resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine sul figlio dell’aggressore, il vigilante Luciano Coppi in carcere da mercoledì, per scongiurare altri incidenti, nuove ritorsioni. «Saluteremo il mio guerriero, la persona che mi ha difeso da tutto per 13 anni - aveva scritto del funerale la fidanzata di Maurizio e un po’ tutti hanno risposto «presente», come si legge su quei murales che, il giorno dopo l’omicidio, sono spuntati vicino all’abitazione di questa famiglia. «San Basilio piange un figlio, i tuoi amici piangono un fratello, la tua curva piange un guerriero». «Maurizio con noi». «La tua famiglia e il tuo quartiere, la tua curva e la tua città ti renderanno onore per l'eternità». San Basilio, ieri pomeriggio, si è fermato per l’ultimo saluto a Maurizio, gli striscioni tappezzavano le strade come gli stendardi dei gruppi di tifosi e le bandiere della Lazio, di cui il 31enne era un fervente tifoso. Tanta commozione e anche tanta rabbia, «la pagherà» si è lasciato sfuggire qualcuno tra gli applausi quando la bara bianca ha fatto il suo ingresso nella chiesa di San Basilio Magno dopo aver percorso le strade del quartiere seguita da un commosso corteo funebre. Centinaia di persone, arrivate anche da altre zone della Capitale, che durante la funzione hanno gremito la chiesa fino al piazzale antistante e nelle vie limitrofe, ciò che ha reso necessaria anche la deviazione di alcuni bus. «Hai vinto, hai vinto», si scandiva tra la folla, in un ricordo che, sui muri e nel pensiero, vuole restare indelebile.