Romeno semina panico sul bus e ferisce l’autista con l’ascia

Si è presentato alla fermata dell’autobus 314, su via di Tor Sapienza, brandendo un’ascia, che ha poi scagliato contro la cabina del conducente, seminando il panico a bordo. «Minuti di terrore puro» per l’autista, che ha evitato il peggio allertando i soccorsi ed aprendo le porte del mezzo per permettere ai passeggeri, almeno una ventina di persone, di fuggire in strada. «Mi ha puntato l’ascia addosso e alla fine è riuscito a sfondare il vetro del gabbiotto. È stato un miracolo che non mi abbia preso» - ha poi raccontato all’ospedale Casilino dove è stato medicato al sopracciglio e alle braccia a causa dei graffi causati dalle schegge volate ovunque. L’uomo, un pregiudicato romeno senza fissa dimora che, oltre all’ascia era armato di un piede di porco e due coltelli a serramanico, è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e lesioni aggravate. Erano da poco passate le 17 quando il bus 314, servizio di Roma Tpl, si è avvicinato alla fermata all’altezza del civico 22 di via di Tor Sapienza. Ad attenderlo c’erano diverse persone ragion per cui l’autista, Massimiliano Vitrano, ha accostato il mezzo e aperto le porte. Il conducente si è subito accorto di quell’uomo che, mimetizzato tra le altre persone, era armato: «Aveva un’ascia in bella vista, una borsa con delle bottiglie di birra e un’altra bottiglia in mano, sembrava molto ubriaco - racconta Massimiliano - Gli ho intimato di non salire, di stare giù, che in quelle condizioni non potevo trasportarlo e allora lui come una furia è balzato dentro». Nell’autobus, che già trasportava una ventina di persone, anche anziani e mamme con bimbi al seguito, «si è scatenato l’inferno: quell’uomo - continua l’autista - mi gridava di partire, che doveva andare a largo Preneste, "parti, parti" diceva puntandomi l’ascia addosso, mentre intanto gli altri urlavano e chi poteva scappava. Ho subito aperto le porte per permettere a chi era dentro di fuggire». Massimiliano ha così spinto il pedale dell’sos, allertando la centrale operativa, e nel frattempo ha chiamato il 113, mentre il malintenzionato passava dalle parole ai fatti distruggendo, con l’ascia, il vetro della cabina: «Tutti i vetri mi sono piovuti addosso, sono graffiato ovunque». Tempestivo l’intervento degli agenti del commissariato Prenestino guidati da Mauro Fabozzi che – dopo una colluttazione - hanno interrotto la fuga dell’uomo poco distante, sulla Collatina. Veronel Mocanu, 27 anni, romeno senza fissa dimora con precedenti per rapine ai danni di alcune prostitute, è stato arrestato con l’accusa di lesioni aggravate, danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Assieme all’ascia, gli agenti gli hanno trovato addosso anche un piede di porco e due coltelli a serramanico.