Lavoratori, sindacati e imprese in marcia per salvare gli ospedali

Laprotesta andrà in scena martedì mattina alle 10, quando sotto la sede della giunta regionale si ritroveranno medici, sindacalisti, infermieri, amministrativi, imprenditori del settore per protestare contro i tagli del commissario Bondi. Alla manifestazione hanno già aderito Federlazio, Anaao-Assomed, Fp-Cgil, Ugl-Medici, Tribunale dei diritti e doveri del medico e Unindustria Sanità. Accanto a loro ci sarà il personale degli ospedali che potrebbero essere colpiti dai tagli. Un corteo partirà dal Cto Alesini della Garbatella alle 9. Un altro corteo partirà da Porta San Paolo e sarà composto dai lavoratori delle strutture in crisi o in via di riconversione, tra cui San Filippo Neri, Spallanzani, San Raffaele e Idi. I dipendenti del gruppo Idi-San Carlo ieri mattina hanno organizzato un corteo che, partito dalla sede di via Monti di Creta, si è concluso in piazza San Pietro per l'Angelus del Papa nel giorno dell'Immacolata. Benedetto XVI ha salutato «il gruppo di preghiera dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata, nel giorno della Patrona. Desidero rivolgere l'auspicio - ha detto il Pontefice - che possano trovare soluzione i problemi che affrontano varie istituzioni sanitarie cattoliche». Un appello condiviso dal senatore Pd Ignazio Marino, presidente della commissione d'inchiesta sulla Sanità. Per trovare una soluzione al caso Idi, il sindaco Alemanno e il senatore Pdl Domenico Gramazio hanno convocato per domani alle 10 in Campidoglio i rappresentanti dell'Istituto, il dg della Asl RmE Maria Pia Sabia e il dg di Asp-Laziosanità, Gabriella Guasticchi. Proprio contro quest'ultima si è scagliato il capogruppo Pd alla Pisana Esterino Montino: «La vicenda del piano di rientro pone in discussione il ruolo dell'Asp e della direttrice. I dati parziali e non chiari forniti alla struttura commissariale per predisporre il piano che prevedeva di tagliare il doppio dei posti letto necessari, è un fatto gravissimo». Montino ricorda le «inefficienze» dell'Asp e chiede le dimissioni della Guasticchi. Intanto il lavoro di Bondi prosegue. Questa settimana il commissario incontrerà faccia a faccia uno a uno di dg di Asl e ospedali, mentre per lunedì 17 è prevista la riunione plenaria con tutti i manager, risolutiva per varare il piano entro Capodanno. I tagli saranno drastici, almeno di mille posti letto. Cto, Eastman, Forlanini, Oftalmico e Nuovo Regina Margherita vanno verso la riconversione: diventeranno Rsa, hospice o poliambulatori. Lo Spallanzani potrebbe non essere più accorpato al San Camillo, ma divenire un polo regionale per le malattie infettive. Incerto il destino del San Filippo Neri: se non verrà chiuso perderà quasi un terzo dei posti letto. Robusta riorganizzazione dei reparti - soprattutto delle chirurgie - all'Umberto I, mentre il San Giovanni resta a rischio declassamento. La cura dimagrante riguarderà tutti i grandi ospedali, che perderanno letti e reparti. Idem i privati accreditati e classificati.