Sottile dà la soluzione: Rifiuti all'estero

Oraandremo a disporre delle perizie sui 12 siti della Provincia. Non è che si ricomincia daccapo ma ci si allarga, si verifica. Prossimamente incontrerò la Polverini che è il soggetto attuatore e vedremo quello che possiamo fare». Così il commissario ai Rifiuti Goffredo Sottile al termine del vertice interistituzionale, scrive un altro capitolo dell'infinita storia dello smaltimento dei rifiuti della capitale. «Ho lanciato la proposta di poter mandare i rifiuti all'estero. Credo che sia una proposta che vada perseguita. A Napoli sta funzionando - ha affermato ancora Sottile - ovviamente non è compito mio decidere, i miei poteri sono una tessera di un mosaico piuttosto complesso. Non si può parlare di discarica senza pensare alla differenziata e a tutto il ciclo dei rifiuti». E se la proroga di Malagrotta non è più neanche una notizia, il sindaco Alemanno e la presidente della Regione Polverini commentano con la stessa frase l'esito dell'incontro. «Nessuna decisione, stiamo lavorando». Da Rio de Janeiro, dove si sta svolgendo il summit Onu, il ministro all'Ambiente Corrado Clini scrive poi una lettera al commissario Sottile, dove si «conferma l'impegno a collaborare per individuare le soluzioni adeguate a ricondurre la gestione dei rifiuti di Roma nel contesto delle direttive europee e delle leggi nazionali, come emerge dal piano per la raccolta differenziata di Roma presentato nei giorni scorsi, e come risulta dalla documentazione e dalle valutazioni tecniche consegnate alle Autorità competenti. L'impegno del ministero - sottolinea ancora Clini - è anche finalizzato a risolvere le procedure di infrazione già aperte dalla Commissione europea sia per il conferimento nella discarica di Roma di rifiuti non trattati, sia più in generale per l'uso delle discariche come sistema prevalente di smaltimento che riguarda in particolare Roma ed alcune altre città del sud. Considerando inoltre che la Commissione europea ha avviato l'istruttoria preliminare a nuove possibili procedure di infrazione, relative al piano regionale dei rifiuti ed alla individuazione dei siti per la discarica temporanea». Intanto il neo costituito comitato promotore per il referendum rifiuti Lazio, ha presentato ufficialmente i quesiti referendari per l'abrogazione del piano regionale rifiuti. Il percorso costruito prevederà, nei prossimi giorni, l'approvazione da parte dei comuni della delibera che accoglie la proposta di abrogazione. I comuni di Cerveteri e Riano hanno già comunicato la loro adesione.