La guerra della sinistra alla sanità di Renata

Lafotografia della sanità laziale fatta dal capogruppo del Pd alla Pisana Esterino Montino è impietosa. «Decine di camere operatorie, anche mai utilizzate, giacciono abbandonate nei locali di 24 ospedali del Lazio dismessi dal decreto 80 della Polverini. Fanno compagnia a queste attrezzature, decine di ecografi, ecocardiografi, macchinari di ultimissima generazione e centinaia di letti da oltre 1200 euro l'uno. I 24 ospedali dovevano essere riconvertiti in presidi di varia complessità, sono invece diventati una sorta di depositi di sfasciacarrozze sanitari», attacca Montino, che rincara la dose: «Il dramma è costituito dal fatto che si tratta di attrezzature e macchinari perfettamente funzionanti, molti dei letti ospedalieri hanno ancora il materasso avvolto nel cellophane». Il capogruppo Pd ha visitato 11 strutture sanitarie del Lazio: nella Capitale Santo Spirito, Oftalmico e Cto. «Il quadro è devastante e denuncia pressappochismo, promesse elettorali a vuoto, sprechi inaccettabili - dice ancora Montino - Nel Lazio è stata tolta sanità a oltre un milione di persone e in cambio è stato dato un deserto dove giacciono gli scheletri di camere operatorie, macchinari e letti costati centinaia di migliaia di euro. Stanno lì ad arrugginire». Il Cto è «mezzo vuoto, con interi reparti buoni solo per ricoverare fantasmi». Duro Montino sul Santo Spirito, «unico grande ospedale del centro storico che ormai lavora a mezzo servizio. Il blocco operatorio è composto da 4 sale polo specialistiche, una sala parto, una sala operatoria di ginecologia. La sala parto e la sala operatoria ginecologica sono funzionanti ma la carenza di ginecologi non permette di arrivare ai 1.500 parti all'anno (oggi se ne eseguono circa 1000). Delle quattro sale operatorie specialistiche ne sono aperte solo due. Le altre sono chiuse da giugno 2010. Le autoclavi sono state montate nuove a febbraio 2011, collaudate a giugno del 2011 e oggi non operanti. Al Santo Spirito per il solo anno 2011 si sono persi oltre 1500 interventi». «Trovo molto interessante il reportage di Montino perché potrebbe sciogliere qualche dubbio circa l'utilizzo di circa 35 milioni spesi, nel 2009, per comprare apparecchiature elettromedicali ed effettuare ristrutturazioni e riconversioni di strutture sanitarie che la Giunta di centrosinistra ha acquistato, con una gara urgente, espletata, invece che dalla centrale acquisti o dalle Asl, nientemeno che dalla Direzione regionale della Protezione Civile», replica l'assessore regionale al Bilancio Stefano Cetica. Cittadinanza attiva nel frattempo denuncia l'affollamento dei pronto soccorso nell'ambito del rapporto Pit Salute Lazio che descrive le segnalazioni dei cittadini a Pt Lazio e Tribunale del Malato. In testa resta la richiesta d'informazioni e orientamento che cresce dal 18,21% nel 2010 al 18,89% nel 2011; al secondo posto la denuncia di presunti errori diagnostico e terapeutici (17,89); quindi l'area del pronto soccorso ed emergenza (dall'1,15% del 2010 all'11,03% del 2011). Le denunce sulle liste di attesa registrano il 5,54%. Relativamente ai pronto soccorsi, dice il rapporto, il 53% dei cittadini denuncia le difficoltà di accesso e la carenza del servizio.