Il Consiglio impegna la Giunta contro la crisi

Laprima presentata dal capogruppo Api Mario Mei, la seconda sottoscritta da tutti i gruppi di maggioranza, primo firmatario Carlo De Romanis (Pdl). La votazione si è svolta al termine di un lungo e articolato dibattito, durato quasi sette ore, in cui sono state affrontate le questioni e le criticità che avevano spinto la conferenza dei capigruppo ad accettare all'unanimità e ad accorpare due richieste di sedute straordinarie, con primi firmatari l'una Francesco Saponaro, l'altra Luigi Nieri. Con la risoluzione di Mei il Consiglio impegna la Polverini «a intraprendere idonee e urgenti iniziative per favorire crescita, rigore, equità e occupazione», attraverso semplificazione normativa, attuazione della legge sullo Small business act, valorizzazione dei Confidi, lotta all'usura. Con la seconda risoluzione l'aula impegna la Giunta ad attivarsi in Conferenza Stato-Regioni per rivedere i livelli di indebitamento e sbloccare i fondi per le grandi opere; stipulare con le banche convenzioni per favorire l'accesso al credito delle imprese; attivare lo Small business act; dare attuazione alla direttiva 2011/7 dell'Ue contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Il presidente della commissione Pmi Saponaro ha esordito invitando tutti a «fare una riflessione chiara, andando incontro alle pmi, fulcro della Regione». Per Isabella Rauti (Pdl) «sui temi del lavoro non si può tirare la coperta da nessuna delle parti politiche». Il capogruppo Udc Carducci ha chiesto «un nuovo patto sociale per lo sviluppo», iniziativa che ha trovato il plauso del consigliere Udc Sbardella. Bernaudo ha invece appoggiato la mozione sulla direttiva Ue di De Romanis. Prima delle votazioni, la Polverini è intervenuta per «confermare l'impegno della Giunta nel fronteggiare la crisi. Il Lazio è la terza Regione per capacità di superarla ed è la prima per le imprese al femminile. Abbiamo messo in campo misure appropriate e continueremo su questa strada, tenendo conto di quanto emerso dal dibattito». Per la governatrice non sono mancati i soliti grattacapi. Stavolta con l'Udc: alcuni consiglieri centristi si sono astenuti anziché votare contro alle mozioni dell'opposizione. Un fatto che ha richiesto un «approfondimento», una discussione avvenuta a porte chiuse alla Pisana dopo la fine dei lavori d'Aula. «Ogni tanto, quando voglio ricaricarmi, vengo in Consiglio, come sempre...», ha ironizzato la Polverini.