Il Pd denuncia pagina web di studenti neofascisti

Gasbarrae Coscia chiedono di intervenire nei confronti della pagina «Nucleo Lotta Studentesca Avogadro», gestita dai rappresentanti, all'interno del liceo scientifico nel quartiere Coppedè, del movimento giovanile legato a Forza Nuova. Da alcuni mesi, scrivono i due parlamentari, sul social network esiste una pagina in cui, sotto al nome del noto liceo compaiono slogan neofascisti come «Support your local fascist», loghi neonazisti, fino al famoso uccellino di Twitter camuffato in Adolf Hitler che cambia le proprie sembianze in quelle di Twitler e vignette che inneggiano all'odio anti-ebraico, come quella dove un corpulento e aggressivo soldato israeliano camuffato da deportato di un campo di concentramento ottiene dai rappresentanti del mondo il permesso di attaccare l'Iran con la bomba atomica. «Uno dei gestori della pagina - fanno notare Gasbarra e Coscia - è uno studente del quinto anno, leader locale del gruppo "Lotta Studentesca", già sospeso per 5 giorni lo scorso dicembre per aver occupato un mese prima, l'8 e il 9 novembre, la scuola assieme ad altri studenti del liceo e a qualche adulto esterno a volto coperto. A seguito di quell'occupazione la scuola riportò, 12 mila euro di danni». Da quell'episodio, viene fatto notare al ministro, «gli atti di vandalismo non solo non sono cessati, ma hanno avuto un escalation con infestazioni di larve di mosca, e, lo scorso 23 gennaio, un allagamento del plesso più grande dello storico edificio di Via Brenta che ha causato ingenti danni agli interni della scuola, su cui i Carabinieri e la Polizia stanno indagando». In molti sospettano che l'ultimo allagamento sia stato un tentativo di impedire che, per la prima volta da moltissimi anni, anche nella sede di Via Brenta avessero luogo delle iniziative per commemorare il Giorno della Memoria. Da qui la richiesta alla Cancellieri di intervenire, per «impedire lo svolgersi di questi atti che, oltre a minacciare l'incolumità delle persone, lanciano gravi messaggi di odio e di disprezzo antisemita che offendono la dignità umana e il comune senso di appartenenza alla nostra società civile come comunità democratica fondata sui valori della Costituzione Repubblicana». La pagina in questione è stata segnalata anche alla polizia da due rappresentanti del consiglio di Istituto.