Castelli nella bufera L'allerta resta alta

Le previsioni non stanno sbagliando un colpo e, probabilmente, è proprio questo ciò che fa paura.Tutta la provincia romana dai Castelli al litorale compresi i comuni di Roma nord hanno sopportato una nuova tormenta di neve. I Castelli romani sono ancora nell'occhio del ciclone siberiano: il Blizzard ha portato neve e vento gelido. E, a quanto pare, ne porterà ancora tra oggi e domani. È stata una giornata difficile quella di ieri: a fronte di una nottata nella quale non si è verificata la temuta nevicata epocale, nel corso della giornate e a più riprese i fiocchi sono caduti copiosi. A risentirne, come nei giorni scorsi, soprattutto Rocca Priora e Rocca di Papa dove sono caduti almeno altri 30 centrimetri di neve.   La macchina dell'emergenza ha funzionato ininterrottamente e con discreto successo, ma mezzi e uomini sono quelli che sono e nei momenti di maggior intensità nevosa i disagi sono stati inevitabili. E proprio in questi due comuni le scuole resteranno chiuse anche fino a martedì. Poi si vedrà. La neve ieri è tornata copiosa in tutto il territorio: nelle primissime ore del pomeriggio una bufera ha interessato l'intero comprensorio paralizzando temporaneamente la circolazione stradale. Poi la situazione è lentamente tornata sotto controllo, almeno fino alle nevicate successive. Più complicata, si diceva, la situazione nei paesi più alti: decine i cittadini rimasti letteralmente prigionieri delle proprie abitazioni, soprattutto nei centri storici e a preoccupare sono ora tetti e cornicioni, appesantiti dalla neve accumulata. Ma non è tutto, perché dopo giorni di emergenza soprattutto nelle frazioni i residenti sono esasperati dalla lentezza degli interventi.   Dalla zona dei Piani di Caiano (Rocca Priora) è arrivata una decisa denuncia contro le istituzioni colpevoli – a detta di questi cittadini – di aver dimenticato queste zone. «Senza contare – dicono – che in queste ore le zone più isolate sono state in preda a "leoni e sciacalli": quelli che non fanno nulla per aiutare il vicino e i commercianti che invece se ne approfittano alzando i prezzi. Se il paese rimane in piedi con coraggio e forza lo si deve esclusivamente a volontari e protezione civile». E c'è anche il giallo del sale della protezione civile che sarebbe stato dato a privati cittadini e l'emergenza forni: in un'area dove gli spostamenti sono complicati la possibile chiusura dei panificatori potrebbe lasciare migliaia di persone a stomaco vuoto. Nel nord della provincia è ancora il comune di Campagnano a subire più dei centri vicini i disagi di questa seconda ondata di maltempo che, tra la notte di venerdì e ieri pomeriggio, ha travolto il comprensorio. Mentre a Castelnuovo, Morlupo, Capena, Riano e Formello la situazione risultava sotto controllo, dopo l'ultima nevicata alcune aree di Campagnano risultavano coperte anche da due metri di neve, con la conseguenza che diverse famiglie, come lo scorso weekend, si sono ritrovate prigioniere dentro casa propria. Consapevole delle difficoltà, è lo stesso sindaco a lanciare un appello: «Abbiamo un solo mezzo spargisale ed una pattuglia dell'esercito, per liberare le strade delle aree più periferiche.Ci servono altri mezzi e sale». La bufera di neve è tornata a colpire Roma nord nelle ore notturne e nel pomeriggio di ieri, quando – in alcuni casi anche grazie all'ausilio di esercito e protezione civile – la viabilità era stata praticamente ripristinata nella sua totalità. Insieme ai mezzi comunali, gli amministratori hanno infatti precettato ruspe e trattori delle aziende agricole del territorio, che hanno lavorato senza sosta anche durante la notte liberando le strade. Ieri circa quaranta centimetri di neve si sono sommati a quelli già depositati, arrivando in alcuni casi a raggiungere il metro.