Ecco il piano per sfidare la crisi economica

Garantirele risorse finanziare per realizzare Fiumicino 2. Assicurare il completamento della rete metropolitana. Promuovere la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020 assicurandone i finanziamenti necessari. Realizzare il 2° Polo turistico di Roma Capitale. E poi, garantire un regolare trasferimento dei contributi statali e regionali, potenziare la rete dei confidi, attuare il Piano strategico di sviluppo, potenziare lo strumento del project financing per realizzare le grandi infrastrutture. Infine, ridurre l'indebitamento del Campidoglio anche attraverso il potenziamento della centrale unica per gli acquisti, la lotta all'evasione e la vendita del patrimonio comunale non in uso. Ecco alcune delle proposte per fronteggiare alla crisi, che il sindaco Alemanno ha illustrato alle associazioni di categoria ieri in un incontro al quale erano presenti, tra gli altri, il presidente di Unindustra Aurelio Regina, il presidente dell'Acer Eugenio Batelli, il vice presidente della Camera di commercio Lorenzo Tagliavanti, il presidente di Confcommercio Giuseppe Roscioli e alcuni rappresentanti sindacali come Claudio Di Berardino (Cgil), Mario Bertone (Cisl) Luigi Scardaone (Uil). Alemanno, che ha discusso con i presenti un documento per il rilancio dell'economia romana già presentato alla stampa alcune settimane fa, ha ricordato che le proposte anti-crisi saranno illustrate anche al Governo per chiedere un adeguato sostegno finanziario. «Abbiamo sollecitato alle parti sociali contributi e suggerimenti su questo documento - ha detto Alemanno al termine della riunione - il nostro obiettivo è utilizzare questo strumento come meccanismo di orientamento del bilancio che sarà presentato in giunta i primi di febbraio e attivare una serie di incontri con la Regione e gli altri enti per fare in modo che ci siano investimenti chiari per la città e che possano essere sbloccate risorse private». Il sindaco ha poi sottolineato come «occorra una condivisione sia per orientare la politica capitolina sia per attivare i rapporti con le altre istituzioni e cercare di attivare intorno alla crisi economica un clima di unità e di concordia che ci serva per sbloccare i problemi più immediati, per dare fiato alle imprese e occasioni di lavoro anche ai giovani». Non a caso, «il documento sarà integrato con una parte dedicata al lavoro giovanile - ha aggiunto Alemanno - vogliamo creare un pacchetto che promuova il lavoro dei giovani soprattutto nelle periferie. Anche in chiave di politiche sulla sicurezza, per sottrarre i giovani alla tentazione malavitosa».