Caccia alle belve e posti di blocco

Caccia alle belve, forse tossicodipendenti, e controlli a tappeto con i rinforzi dei primi 130 uomini delle forze ordine come previsto dal vertice al Viminale. A confermare l'arrivo dei rinforzi è stato anche il vicesindaco, Sveva Belviso: i 130 uomini, ha detto, «sono già arrivati ieri sera. Noi ci ribelliamo a quello che sta accadendo e chiediamo aiuto allo Stato». Tornando sul vertice di giovedì Belviso ha ribadito: «Abbiamo fatto delle proposte basate su mappa di indicatori di pericolosità bisogna fare prevenzione» sottolineando che «i reati anche se sono scollegati hanno un'unica matrice in comune, l'uso delle armi facili». In poche ore ci sono stati 12 arresti e 2 denunce. È il bilancio dell'operazione «Prevenzione crimine» messa in campo dalla Questura di Roma. Con una serie di blitz ieri la polizia ha battuto le aree di Torpignattara, San Lorenzo e del Pigneto. Gli agenti delle Volanti con gli uomini del Reparto prevenzione crimine hanno effettuato posti di blocco in strada, mentre agli agenti dei commissariati controlli mirati su soggetti pregiudicati. A S. Lorenzo, gli uomini della polizia giudiziaria nel corso di una perquisizione a carico di una coppia di coniugi hanno trovato 5 proiettili di diverso calibro, tutti modificati, oltre a circa 200 gr. di cocaina, mannite e tutto il necessario per il confezionamento delle dosi. Sono così scattati i primi 2 arresti per detenzione abusiva di munizioni e detenzione ai fini di spaccio. Nel corso di un'altra perquisizione effettuata in zona S. Paolo a carico di un 48enne con precedenti per stupefacenti, oltre a sostanza stupefacente e il materiale per il confezionamento delle dosi, gli agenti si sono trovati di fronte a 12 dardi, due falcetti con lama in metallo, quattro coltelli a serramanico di varie misure ,una piccola ascia, nonché un moschettone multiuso a doppia lama. Sempre per spaccio è finito in manette un italiano 20enne, sorpreso in casa con circa 100 gr. di marijuana. Sono 4 le persone colpite da misure restrittive e rintracciate tra le oltre 400 persone controllate alle banche dati di polizia durante i posti di controllo. Tra loro figurano un romeno, a carico del quale gravava un provvedimento di rintraccio per associazione a delinquere per sfruttamento della prostituzione, nonché un suo connazionale. Sono altre 3 le persone finite in manette per rapina nell'ambito di 2 interventi. Sono 3 i romeni, di cui uno minore, sorpresi in flagranza di reato e denunciati per furto di 3 scooter. I tre avevano già forzato i blocchi di accensione dei veicoli e si stavano allontanando dal luogo in cui i proprietari li avevano lasciati in sosta. Oltre agli arnesi da scasso, uno dei tre, il minore, è stato inoltre trovato in possesso di un coltello a serramanico. A finire in manette anche un kenyota, che ha opposto resistenza agli agenti durante i controlli. Per la ottimizzazione del coordinamento delle pattuglie su strada il Questore ha disposto anche il potenziamento degli operatori della Sala operativa, con l'attivazione di canali radio dedicati.