Taxi più cari. Ma con ricevuta

Ci sono voluti quasi due anni. Nell'ultimo mese il Consiglio comunale non ha discusso d'altro. Ieri l'incubo è finito e l'aula Giulio Cesare ha approvato il nuovo regolamento dei taxi. Ma sul tema cruciale, quello delle tariffe, il problema è stato rinviato. È sicuro però che aumenteranno, ma non si sa ancora di quanto. La giunta dovrà preparare l'adeguamento, ma servirà il parere della commissione Mobilità in cui siedono anche i membri dell'opposizione. Insomma, ci sarà da sudare ancora. Una novità sui prezzi delle corse è comunque certa: le tariffe verranno adeguate ogni due anni in base all'incremento dell'indice Istat per il comparto trasporti. Il costo dei tragitti sarà quindi legato a variabili come l'aumento del prezzo del gasolio. Il fronte resta caldo, con i tassisti che poche ore dopo l'approvazione del regolamento hanno minacciato: «Ora subito la decisione sulla modulazione delle tariffe perché non tollereremo ulteriori ritardi», ha tuonato il presidente della cooperativa taxi 3570 Loreno Bittarelli. La delibera approvata ieri (25 voti favorevoli, 11 contrari di Pd, Sel, Lista civica Rutelli e 3 astenuti di Lista civica Alemanno e Udc) stabilisce che tutti i tassisti dovranno dotarsi dell'apparecchio per rilasciare la ricevuta automatica obbligatoria che però non ha valore fiscale ma solo di trasparenza. Proprio su questo aspetto ci sono già i primi dubbi degli addetti ai lavori. Angelo Mele di Assodemoscoop si augura che «la ricevuta automatica non diventi strumento per i soliti furbetti per far pagare corse brevi con le tariffe fisse per gli aeroporti, dal momento che il regolamento prevede che in questo caso il tassametro resti spento». E molti conducenti non vogliono comprare gli apparecchi per la ricevuta: «Ci sono problemi di carattere tecnico - dice Bittarelli - e un altro legato al costo che i tassisti dovranno sostenere per l'acquisto delle macchinette». Prima di vedere le ricevute obbligatorie, quindi, dovrà passare ancora del tempo. Inoltre, il regolamento stabilisce che verranno installate colonnine per le chiamate in ogni parcheggio dedicato ai taxi. Verrà migliorato anche il servizio di chiamata al numero unico 06.060609 per contattare l'auto bianca più vicina. Sono confermate anche le tariffe fisse per gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino che aumenteranno di 5 euro (da 40 a 45 e da 30 a 35). Bisognerà però aspettare l'introduzione della tariffa unica progressiva che introdurrà gli aumenti su cui va ancora trovato l'accordo. Sono previste anche pubblicità delle tariffe taxi sui biglietti aerei. Poi c'è il capitolo soldi. Il Campidoglio ha destinato cinque milioni ai tassisti per rinnovare il parco macchine. Una parte di questi fondi sono incentivi per l'acquisto di auto ecologiche. Infine, è stato deciso di aumentare di 10 chilometri le corsie preferenziali per i taxi. La delibera riguarda anche i noleggi con conducente per i quali è stato introdotto un nuovo sistema di controllo per l'accesso alla Ztl, in modo da contrastare gli ncc abusivi che vengono da fuori Roma. L'assessore alla Mobilità Aurigemma ha potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo dopo quasi trenta sedute di Consiglio per approvare la delibera: «Il regolamento si incardina sulla trasparenza, sulla lotta all'abusivismo e sugli incentivi per gli operatori. Il metodo del confronto si è confermato efficace». Il Pd non la vede allo stesso modo. Per il capogruppo Umberto Marroni questa delibera, «riscritta in aula, è la cambiale elettorale della destra ai tassisti che si è trasformata in un vero e proprio boomerang per la giunta Alemanno, che non è stata in grado di dare risposte né alle categorie né ai cittadini. Ancora una volta il sindaco riesce a scontentare tutti in città». Il sindaco Alemanno, invece, tende una mano agli avversari: «La delibera finalmente è passata e c'è stata una disponibilità da parte dell'opposizione. Il compromesso è equo, perché viene dato un segnale di riconoscimento a questa categoria ma viene anche chiesta ai tassisti una più attenta disciplina nei confronti dei consumatori».