Nuovo mercato Testaccio Rivolta contro il trasloco

Ilnuovo mercato di Testaccio doveva aprire nel 2009. Poi sono stati scoperti importanti resti archeologici e l'inaugurazione è slittata. Ora la nuova grande struttura di via Galvani è pronta. Il momento tanto atteso è arrivato. Ma proprio sul più bello i banchi di piazza Testaccio rischiano di non traslocare più. Il motivo? I commercianti hanno paura di subire una «stangata» sul canone d'affitto che dovranno versare alla società costruttrice. E annunciano: «Siamo pronti a lottare e a fare ostruzionismo». Insomma, se i ritardi degli anni scorsi erano dovuti alla scoperta dei resti archeologici, stavolta si tratta di un problema di soldi. L'associazione che riunisce i 103 proprietari dei banchi di piazza Testaccio è sul piede di guerra: «A queste condizioni il mercato è destinato a fallire ancora prima di trasferirsi». Adesso, infatti, gli operatori pagano al Comune una tariffa di 0,44 centesimi al metro quadro, che per gli attuali box di 12 metri quadri, corrisponde a 5,28 euro al giorno (quasi duemila euro all'anno). Quando si trasferiranno nel nuovo mercato di via Galvani, invece, i canoni cambieranno dal momento che il proprietario della struttura è la società Cogeim. «Noi vogliamo evitare proprio questo - spiega Mauro Sartor, rappresentante degli operatori - la tariffa deve restare di 0,44 centesimi, mentre sappiamo che vogliono portarla a 0,63, senza contare che i banchi saranno più grandi e che la spesa aumenterà ulteriormente». I commercianti hanno scritto anche all'assessore comunale alle Attività produttive Davide Bordoni. Chiedono un incontro urgente: «Vogliamo risposte, il trasferimento è imminente e ancora nessuno ci ha detto quanto dovremo sborsare al mese», dice Cesare, proprietario di una macelleria. Un altro operatore, Massimo Attili, titolare di un banco di abbigliamento, fa due conti: «Oggi paghiamo circa duemila euro l'anno, con il trasferimento sarà il doppio. Vogliamo continuare a pagare come adesso». Altrimenti? «Se non troveremo un accordo non ci sposteremo». Ma i problemi non si esauriscono qui. Nel trasloco, infatti, non è previsto lo spostamento delle bancarelle esterne al mercato che si trovano sulla strada. Sono dodici e si danno il cambio a rotazione più volte a settimana. Allo stato attuale, resteranno in piazza Testaccio. «Per noi sono vitali - spiega Sartor - sono parte integrante del mercato, è assurdo non trasferirle vicino alla nuova sede». Se non si scioglieranno questi nodi, il nuovo mercato rionale dovrà aspettare ancora.