Le api rilevano l'inquinamento E la Asl studia gli alveari di 70 paesi

Unbio-monitoraggio economico che l'azienda sanitaria effettuerà grazie al loro «corpo rivestito di peluria, che permetterà di intercettare le particelle in sospensione atmosferica o presenti sulla vegetazione veicolandole all'interno dell'alveare». Il progetto, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell'Università di Teramo, servirà a localizzare «la presenza di idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti». E le api, «per le loro caratteristiche biologiche, etologiche e fisiologiche vengono considerate dei validi indicatori di contaminazione», anche perché «abbinano ad un alto tasso di riproduzione e una vita media di breve durata, un'ampia area di perlustrazione (fino a 7 km2)». Ant. Sbr. OREDROB:#SBRANT@%@