Pistole in pugno contro i cassieri Rapinatori presi dai "falchi"

Armi in pugno e casco in testa, stavano cercando di svuotare le casse del supermercato. Un cliente, però, ha chiamato il 113 con il telefonino. Gli agenti hanno fatto irruzione e, nel giro di pochi secondi, i due rapinatori sono stati bloccati e arrestati. È accaduto martedì a Tor Vergata. A fermare i due banditi sono intervenuti i Falchi della Direzione Criminalità Diffusa, coordinati da Mario Paziani, che in borghese e su mezzi a due ruote pattugliano le zone più a rischio della Capitale. Teatro del fallito colpo, un supermercato Carrefour in una delle zone di nuova costruzione tra Roma e i Castelli. Sono le 12. Le telecamere poste all'ingresso e all'interno del grande magazzino riprendono due individui con volti nascosti da casco e passamontagna arrivare a bordo di uno Yamaha T Max. Impugnano pistole, poi risultate armi giocattolo ma molto simili alle originali e in grado di sparare colpi a salve. I due minacciano i cassieri, che si fanno subito da parte, e cominciano a prendere a calci le cassette. Un cliente ha la prontezza, e il senso civico, per lanciare l'allarme alla polizia. I Falchi si appostano in dieci fuori dal supermercato e, quando i rapinatori stano per uscire, li bloccano. Il primo viene «cinturato» mentre sta per fuggire; il secondo, vedendo la mala parata, poggia la pistola su un tavolino e alza le mani in segno di resa. Sono un ventenne romano e un uomo di 44, napoletano ma da anni residente in città e con un «curriculum» da record: ha cominciato con le rapine a 17 anni. I due potrebbero essere gli stessi che hanno preso d'assalto il marcket già altre volte. Il direttore dell'esercizio, infatti, ha riferito agli investigatori di avere subito altre quattro rapine dal gennaio scorso, scorribande con lo stesso modus operandi e portate a termine da individui che, per corporatura, somigliano molto a quelli che hanno mancato il colpo.