Smog, incuria e vandali uccidono le Madonnelle

ValentinaConti Soffrono sui muri e sulle facciate dei palazzi storici, fra smog, incuria e tempo che scorre. Sono le «Madonnelle» dei romani, le icone antiche delle Madonne, a cui i cittadini della Capitale sono sempre stati devoti, piccole edicole affisse agli angoli della città: oltre 1.000 dislocate nei diversi rioni, più di 600 solo in centro. Parecchie giacciono in cattive condizioni, sbiadite, con dettagli architettonici anneriti. Iniziamo da Piazza della Rovere: la Madonna sulla facciata del palazzone vista Tevere da anni è sporca e con gli ornamenti affumicati. Idem in zona Campo de' Fiori per la Madonna di Via di Monserrato, irriconoscibile. La Madonna del Divino Amore del Trecento di Via dei Pettinari è fra crepe e scritte di writers. L'edicola della Madonna del Pianto è diventata urinatoio e dormitoio per ubriachi e clochard. A Piazza Nicosia, alcuni dei cuori votivi sono stati divelti. Al lampioncino che dovrebbe illuminare la Madonna della Lettera in Via dei Leutari mancano i vetri. Soffre pure la Madonnina in Via della Cuccagna. A Via del Governo Vecchio, la Madonna Vallicelliana non si distingue più. A lato di una nota pizzeria, sempre sulla via, un'altra Madonnella è annerita con il lampioncino staccato. Quelle di Via dei Barbieri e in Piazza Arquati a Trastevere sono scolorite cpme in Vicolo del Buco e sotto l'Arco dei Banchi (che verrà restaurata da volontari). Mostra i segni del tempo la Madonna della Pietà di Via Bocca di Leone. Su Via Belsiana c'è una teca vuota, com'è l'edicola all'angolo fra Via Vittoria e Vicolo delle Orsoline e a Via dei Falegnami. Quella di Via dei Querceti a San Giovanni è in condizioni pietose, come denunciato da Il Tempo. A molte di esse servirebbe un nuovo restyling. L'ultimo risale all'anno del Giubileo, per mano della Sovrintendenza comunale, dopo quello dell'Anno Santo 1975. La questione è complessa perché le edicole sacre appartengono ai proprietari dei palazzi, che non sempre vogliono affrontare un restauro. Qualche anno fa, l'idea del Campidoglio di una pubblicazione, i cui proventi sarebbero serviti a finanziare la risistemazione. Ma finora rionfa il degrado.