Mini Ztl: si parte da Tridente e Trevi

Quattordici isole ambientali al Centro della Capitale. Quattordici mini-Ztl. Aree divise una dall'altra, con caratteristiche omogenee e all'interno delle quali vigono diverse discipline di traffico. Obiettivo: rendere più vivibile la città, restituire ai residenti il diritto di abitare lontani dal caos e abbassare l'impatto ambientale. L'assessore alla Cultura e al centro storico Dino Gasperini ha studiato per mesi il suo piano di recupero della qualità della vita a Roma. Ha spedito i suoi tecnici in tutti gli angoli del Centro per esaminare ogni metro di strada, ogni posto auto, ogni dettaglio. E ha deciso di dare vita alle quattordici isole. «Il centro storico non sarà più attraversato da chiunque - dice Gasperini - ma solo dai residenti e da chi è in possesso del permesso per quella mini-area specifica. Sarà per i romani un sistema di protezione molto più efficiente della Ztl». Il progetto prevede che nelle 14 isole aumenterà la pedonalizzazione, con accessi privilegiati alle residenze. Troveremo tre livelli di mobilità: zone dove si entra con i mezzi e si può sostare, zone dove si entra e non si sosta, zone dove non si entra e non si sosta. «Inoltre - spiega l'assessore - c'è la massima attenzione ad avere la possibilità di accedere e parcheggiare a una distanza minima dalle abitazioni. Gli orari di entrata e uscita saranno differenti a seconda dell'isola, ciò perché le esigenze, ad esempio, di Santa Maria in Trastevere sono diverse da quelle di Viminale-Monti». In merito arriva un serio stop ai furbetti che entrano contromano ai varchi Ztl: «Le telecamere saranno posizionate in tutti e due i sensi di marcia. Elimineremo così chi si introduce abusivamente e controlleremo meglio il carico-scarico merci». A proposito, ci sarà una categoria di mezzi che potrà accedere alle isole in ogni momento: le macchine elettriche. Gasperini precisa che il piano parte con la realizzazione dell'area Spagna-Tridente, che sarà il progetto-pilota che ispirerà la realizzazione delle altre 14 aree (a ognuna sarà dedicato un piano ad hoc, a seconda delle esigenze del territorio). La seconda zona su cui l'assessorato lavorerà sarà quella di Trevi-Quirinale, poi toccherà al Pantheon: «Quella che stiamo costruendo - dice Gasperini - è la più grande pedonalizzazione mai immaginata».