Torna l'operetta

diGABRIELE ANTONUCCI L'operetta torna protagonista nella capitale con «La duchessa del Bal Tabarin», in scena al Salone Margherita da domani fino a sabato, nella regia di Augusto Grilli. L'operetta è un genere di teatro musicale che si sviluppò nella seconda metà dell'Ottocento e che ebbe grande fortuna fino agli anni Trenta del secolo scorso. Il diminutivo indica che si tratta di una commedia, in parte cantata e in parte recitata, nella quale l'impegno musicale e vocale ha un rilievo importante, anche se meno significativo rispetto all'opera lirica. L'operetta si proponeva di divertire in modo spensierato e quindi rappresentava vicende comiche che prendevano in giro la buona società, senza mai affondare troppo il colpo. Il compito di rinverdire i fasti dell'operetta a Roma è affidato alla Compagnia Stabile di Operette Alfa Folies di Torino, diretta da Augusto Grilli, che rappresenterà «La duchessa del Bal Tabarin» , la quale, rispetto a «Cin ci là» e «Il paese dei campanelli», ancora oggi molto rappresentate, ha perduto un po' della sua notorietà. Con situazioni da «pochade» e un sapiente dosaggio musicale, «La duchessa del Bal Tabarin» rievoca l'atmosfera svagata e ironica dell'operetta italiana della prima metà del Novecento. Quando debuttò ottenne un grandissimo successo: l'aria d'entrata di Frou Frou divenne popolarissima, così come il duetto «Ah, come si sta ben». Ogni soubrette voleva interpretare la duchessa Frou Frou e non ci fu compagnia in Italia che non avesse nel suo repertorio questa operetta. Le musiche furono composte da Leon Bard, pseudonimo di Carlo Lombardo, uno dei maestri dell'operetta italiana, mentre il libretto è scritto da Arturo Franci, Carlo Vizzotto e dallo stesso Carlo Lombardo. È la storia di Frou Frou, «chanteuse» del Bal Tabarin di Parigi, di cui s'innamora il Duca di Pontarcy che la sposa. Frou Frou presto s'annoia e rimpiange la vita di prima, allegra e frivola, finché il duca la sorprende con uno spasimante e chiede il divorzio. La corte chiede a  Frou Frou tre mesi di condotta irreprensibile, con il giuramento, da parte del duca, di un premio di mezzo milione di franchi se la moglie starà ai patti. Il bello viene quando Frou Frou si trova insieme a Ottavio, principe di Chantal, innamorato di lei, a una serata di bagordi al Bal Tabarin. Da quel momento una serie di equivoci si alterneranno a situazioni paradossali, fino all'happy end, nel quale Frou Frou riuscirà ad avere l'agognato premio.