Trony resuscita Ponte Milvio

DamianaVerucci Era il fiore all'occhiello di un nuovo modo di intendere il mercato rionale: sotto i tradizionali banchi, sopra negozi e marchi alla moda. Ma a due anni circa dall'inaugurazione del mercato di Ponte Milvio a via Riano, i 40 operatori commerciali ai piani superiori della struttura hanno abbassato la saracinesca in modo definitivo. Al loro posto, ora, dovrebbe arrivare il negozio di elettronica a marchio Trony più grande del Centro Italia, una notizia salutata positivamente dai proprietari dei banchi che stanno resistendo ai venti avversi della crisi, e che sperano che il nuovo negozio, adeguatamente pubblicizzato, sarà in grado di riportare clientela all'interno del mercato. L'ufficialità dell'operazione ancora non c'è, ma tra gli operatori presenti nella struttura la notizia non è più tanto segreta. Non si dice niente, invece, sui tempi anche se a giudicare lo stato in cui si trova il piano superiore, con i negozi tutti chiusi e l'aria di un certo abbandono, potrebbero essere piuttosto lunghi. Ormai, tuttavia, si guarda al futuro. Anche perché la storia di Ponte Milvio è quella di un progetto nato male e finito peggio. Erano una quarantina i negozi, tra boutique e ristoranti, più una banca, un ufficio postale e una sede decentrata del XX Municipio. Un fiore all'occhiello per chi quel 7 maggio del 2008 assistette all'inaugurazione, rivelatosi invece un fallimento. Attualmente i proprietari dei banchi parlano di profonda crisi, per questo la notizia del negozio a marchio Trony è salutata con grande entusiasmo.