Dj preso con 2 kg di droga

Di notte dj, di giorno spacciatore. A 22 anni già aveva due «attività». Non soddisfatto dei guadagni del primo lavoro, ha deciso di «arrotondare» vendendo droga. Non qualche dose per sbarcare il lunario, ma chili e chili di sostanza stupefacente. Il ragazzo, infatti, gestiva da tempo un vero e proprio giro di spaccio a Roma Nord, sulla Cassia, dove riforniva i ragazzi che vivono o frequentano la zona. Non solo. Gli agenti di polizia del Commissariato Flaminio Nuovo, che lo hanno arrestato, stanno anche verificando se il pusher spacciasse anche nelle discoteche dove lavorava come dj: per far scatenare nei locali i clienti non metteva solo i dischi, ma avrebbe venduto anche la sua droga. Un'attività criminale che il ragazzo, che oltre ai due lavori risulta anche iscritto all'università, facoltà di sociologia, non potrà più svolgere poiché da due giorni è rinchiuso nel carcere di Regina Coeli con l'accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Le manette ai polsi del deejay sono scattate due giorni fa, quando i poliziotti sono entrati nel suo appartamento sulla Cassia, dove in quel momento era solo. Secondo quanto notato dagli agenti, il ragazzo non si aspettava che rientrasse a casa nessuno, tantomeno le forze dell'ordine per arrestarlo. Sul mobile, infatti, erano in bella vista buste di plastica piene di marijuana, per un peso pari a un chilo e duecento grammi. Nel corso della perquisizione domiciliare, gli agenti hanno scoperto, all'interno dell'armadio anche 400 grammi di hashish, un bilancino di precisione e quasi duemila euro in contanti. Il pusher, per evitare di dimenticarsi di richiedere i soldi ai clienti ai quali faceva credito, si segnava su un foglio i loro nomi con accanto la cifra che doveva ricevere, per un totale di circa 17 mila euro. Il ragazzo, che da tempo faceva il dj in molti locali della movida romana, dall'altro giorno ha perso tutti e due i «lavori». Per ora, se lo vorrà, potrà esclusivamente dedicarsi alla terza attività, quella di studente, decisamente meno redditizia delle altre. Quando è stato arrestato, si sarebbe anche rifiutato sia di nominare un difensore di fiducia, sia di contattare qualche familiare per comunicargli che sarebbe stato trasferito in cella. Ieri, intanto, si è svolta l'udienza per direttissima, durante la quale il giudice ha convalidato l'arresto, ha disposto la misura cautelare in carcere e ha rinviato l'udienza al prossimo 21 marzo, giorno in cui inizierà il processo per il giovane dj spacciatore.